MARTA MIRCALLA PRANDELLI
Cronaca

Il lago d’Iseo come il nord Europa: nasce la rete di recupero Free Your Stuff. Donare è meglio

Un network di scambio di oggetti che non servono più ma possono tornare utili a qualcun altro

Silvia Gotti una delle coordinatrici del gruppo Free Your Stuff- Lago d’Iseo

Silvia Gotti una delle coordinatrici del gruppo Free Your Stuff- Lago d’Iseo

Sale Marasino (Brescia) – Regalano oggetti a titolo totalmente gratuito, senza nulla chiedere e senza nulla dare, se non sorrisi e amicizia. Da quattro anni sul lago d’Iseo è attivo il gruppo Free Your Stuff- Lago d’Iseo, nato sulla falsa riga di realtà del nord Europa, pensato sulla territorialità. "A fondare il gruppo è stato il nostro amico Tommy Perro, con cui io, Jelena Krasavcic e Selene Possenti collaboriamo a titolo gratuito – spiega una dei coordinatori: Silvia Gotti di Sale Marasino – in pratica la gente iscritta al nostro gruppo Facebook può mettere la fotografia di oggetti che regala o fare richiesta di oggetti e poi nasce lo scambio, che generalmente è condotto direttamente tra gli utenti. L’importante è che non ci siano interessi economici, ovvero che gli oggetti siano rivenduti oppure che per essi sia chiesto qualcosa in cambio".

L’idea è nata durante il periodo del Covid. "Tanti di noi hanno fatto le pulizie – spiega Silvia Gotti – e ci siamo resi conto che nelle case c’erano tanti oggetti ancora in buono stato, utilizzabili e che non dovevano finire in discarica, nell’ottica del riciclo e del risparmi ambientale. Non solo. Ci siamo informati e ci siamo ispirati al nord Europa creando un gruppo locale, ovvero che riguarda il lago d’Iseo e le zone limitrofe. Le distanze tra chi scambia non debbono essere troppo grandi, anche per evitare inquinamento. Chiunque può regalare qualsiasi oggetto o ricevere doni, di modo da evitare il consumismo. Nel nostro piccolo vogliamo difendere il pianeta".

Free Stuff – Lago d’Iseo nel tempo ha anche colto situazioni di disagio, ma sono anche nate amicizie. "In questo modo siamo diventati sentinelle del territorio – spiega Silvia Gotti – e trovo che sia molto importante, così come vedere nascere amicizie e iniziative. Vi sono storie bellissime. Anche se non ci dedichiamo prettamente all’associazionismo abbiamo Monia Gaibotti a Sale Marasino che raccoglie tappi e bottiglie in plastica per il riciclo e poi dona i fondi a un canile, mentre qualche tempo fa un’associazione bresciana ci ha chiesto aiuto per i senzatetto. La risposta dei nostri iscritti è stata bellissima: ci hanno donato circa 100 coperte, una cinquantina di maglioni, giubbini da uomo, calzoni e indumenti intimi, questi tutti nuovi e confezionati.