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25 mag 2022

Presa la baby-gang Quattro in comunità

Avevano aggredito e rapinato un bresciano con la scusa di farsi dare una sigaretta che non aveva

25 mag 2022
I carabinieri della Compagnia di Verolanuova a distanza di qualche tempo dai fatti denunciati hanno risolto il caso con il fermo del quartetto
I carabinieri della Compagnia di Verolanuova a distanza di qualche tempo dai fatti denunciati hanno risolto il caso con il fermo del quartetto
I carabinieri della Compagnia di Verolanuova a distanza di qualche tempo dai fatti denunciati hanno risolto il caso con il fermo del quartetto
I carabinieri della Compagnia di Verolanuova a distanza di qualche tempo dai fatti denunciati hanno risolto il caso con il fermo del quartetto
I carabinieri della Compagnia di Verolanuova a distanza di qualche tempo dai fatti denunciati hanno risolto il caso con il fermo del quartetto
I carabinieri della Compagnia di Verolanuova a distanza di qualche tempo dai fatti denunciati hanno risolto il caso con il fermo del quartetto

Lo avvicinano con l’intenzione di fare un gesto dimostrativo da bulli e per scatenare la violenza prendono la scusa di chiedergli una sigaretta. Poi quando il malcapitato rifiuta, lo pestano e lo rapinano del portafogli. La brutta avventura capitata un venerdì sera dello scorso gennaio a un ventenne della Brescia bene ha avuto un seguito. I presunti aggressori a distanza di mesi sono stati identificati e arrestati.

Si tratta di quattro ragazzini di 16 e 17 anni della zona, tutti studenti, ora posti in comunità. Rapina aggravata e lesioni in concorso sono i reati di cui rispondono. Le manette sono scattate nelle scorse ore al culmine di un’indagine condotta dai carabinieri di Leno.

La vittima dopo l’aggressione era andato a denunciare l’accaduto in caserma, riferendo di essere stato accerchiato da quattro sconosciuti mentre passeggiava nella zona pedonale. Il gruppetto non vedendosi allungare la sigaretta richiesta lo ha preso a schiaffi, calci e pugni, quindi si è dileguato con il suo portafoglio contenente 20 euro. Il giovane è pure dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per una serie di contusioni, giudicate guaribili in sette giorni.

I militari della cCmpagnia di Verolanuova per risolvere il caso hanno subito esaminato le immagini delle telecamere e poi eseguito una mappatura delle persone identificate durante i numerosi servizi anti-movida selvaggia ricavandone un fascicolo fotografico. L’album è stato poi sottoposto al ventenne il quale nei volti di quattro ragazzini ha riconosciuto i presunti appartenenti al ‘branco’ violento. Arrestati, tre su quattro si sono detti pentiti e dispiaciuti per quanto hanno combinato. Uno è anche scoppiato a piangere. Il quarto ragazzo, invece, colui che si ritiene fosse il leader, si è mostrato sferzante e gradasso. Raggiunti dagli operatori dell’Arma nelle proprie rispettive abitazioni, sono stati collocati in comunità.

Beatrice Raspa

© Riproduzione riservata

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