Malati di Covid-19 a Brescia durante la prima ondata(Ansa)
Malati di Covid-19 a Brescia durante la prima ondata(Ansa)

Brescia - "Brescia ha già sofferto troppo per il Covid. Vaccinateci prima". E', in sintesi, l'appello che il sindaco della Leonessa d'Italia, Emilio Del Bono, fa al presidente del Consiglio Mario Draghi. In un'accorata lettera, il primo cittadino bresciano ricorda che Brescia e la sua provincia, sono state travolte dalla prima ondata e ora dalla terza: "Il nostro ospedale cittadino a primavera 2020 è stata la struttura sanitaria che ha ospitato più malati Covid in Europa - scrive Del Bono -. Purtroppo, questa primavera vede di nuovo la provincia di Brescia come uno degli epicentri della terza ondata, con numeri poco inferiori ai 600 casi per centomila abitanti e con un tasso di positività superiore al 15 per cento. L'andamento del contagio è senza freno e la saturazione dei posti nelle terapie intensive dei nostri ospedali sfiora il 90 per cento. Il nostro personale medico e sanitario è allo stremo".

"La nostra comunità è smarrita e spossata".  

Proprio per questo il sindaco chiede una "corsia preferenziale", nel piano vaccinaleper la provincia più martoriata d'Italia. Del Bono chiede a Draghi di "tenere conto nelle priorità della distribuzione dei vaccini - oltre che delle fasce d'età, dei servizi pubblici e dei cronici - anche dei territori dove il virus corre di più e dove ha segnato maggirmente la popolazione in termini di dolore, sofferenza e decessi". In sostanza, "le nostre terre si attendono una diversa velocità nella simministrazione dei vaccini che va molto a rilento, troppo a rilento. Si attendono una campagna straordinaria, giustificata dalla dimensione del contagio nella nostra provincia, in relazione al numero degli abitanti". 

La lettera di chiude con un invito a visitare la città di Brescia: "Sarebbe di grande conforto averla tra noi".