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18 mag 2022

"Il barman è in fabbrica": titolari dietro al bancone

Sul Sebino il turismo va a gonfie vele ma i locali non trovano personale "Ci sono grandi strutture in Valcamonica che rischiano di non potere aprire "

18 mag 2022
milla prandelli
Cronaca
Il presidente degli esercenti dell’Alta Valle Camonica, Marco Bezzi
Il presidente degli esercenti dell’Alta Valle Camonica, Marco Bezzi
Il presidente degli esercenti dell’Alta Valle Camonica, Marco Bezzi
Il presidente degli esercenti dell’Alta Valle Camonica, Marco Bezzi

Pisogne (Brescia) - Sul Sebino e in Valcamonica è allarme per la carenza di personale. Nonostante i turisti stiano arrivando numerosi come non mai, difatti, mancano personale di sala, baristi e cuochi. E, nel caso, delle piccole strutture, i proprietari sono costretti a rimboccarsi le maniche. "Io e mia sorella ci stiamo arrangiando – dice Davide Gatti - titolare dell’albergo ristorante Punta dell’Est di Clusane: una delle pochissime strutture ricettive del Sebino con camere affacciate direttamente sull’acqua. Sono due anni che non andiamo in ferie e che con dedizione ci occupiamo dei nostri ospiti per non lasciare nulla al caso. La situazione è pesante. Servirebbe personale. Al bar che possediamo a Iseo devo addirittura star io dietro il banco perché il mio barman è andato a lavorare in fabbrica". Conferma la situazione il presidente dei Ristoratori di Valle Camonica e Sebino.

"Il lago d’Iseo e la Valcamonica hanno lo stesso problema del resto d’Italia – spiega Fabio Scalvinoni, presidente dei Ristoratori di Valle Camonica e Sebino – ci sono grandi strutture in Valle che rischiano di non potere aprire per la carenza di personale. Quello che salva il nostro territorio è che la maggior parte dei ristoranti e alberghi è a conduzione famigliare o comunque di dimensioni contenute e quindi chi se ne occupa lavora per quattro, come da sempre fanno i bresciani. Sono circa dieci anni che il personale manca. Purtroppo non siamo più soli. Non solo il nostro settore è caratterizzato da carenza di personale. Se si tiene conto che da noi si lavorano i fine settimana e le sere il gioco è fatto".

"In alta Valle, nell’arco degli anni – spiega il presidente degli esercenti dell’Alta Valle Camonica Marco Bezzi – il problema di sente un pochino meno poiché abbiamo fidelizzato il personale. Certo è che mancano lavapiatti e addetti alle pulizie anche qui. Il problema risale a prima del covid, anche se la Pandemia sicuramente ha mostrato alle persone che lavorano nel nostro settore che godere la famiglia è bello. Questo ha in parte influenzato la situazione. Non nascondiamoci, comunque, i sostegni dati dallo Stato hanno fatto il resto. Nessuno ha voglia di lavorare il sabato e la domenica, a Natale e a Pasqua. Noi ci siamo riabituati. Le nuove generazioni fanno fatica". Sul Sebino la situazione del personale nelle strutture alberghiere di medie e grandi dimensioni è difficile. "Non si torva personale qualificato per i settori sala, cucina e bar- spiega Alessandro Ropelato, vicepresidente del Consorzio Albergatori a 4 stelle – manca personale qualificato. Alle scuole alberghiere va un appello affinché ci aiutino e collaborino con noi".

 

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