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Paratico, insulti razzisti alla Coppa Lombardia: "Tornatevene in Africa"

I tifosi insultano i giocatori di colore 

di MILLA PRANDELLI
Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2018 alle 07:10
La Sen Academy Foresto Sparso

Paratico (Brescia), 8 settembre 2018 - Un giocatore commette un fallo e qualche tifoso più scalmanato degli altri invita lui e i suoi compagni di squadra, quasi tutti di origine africana, a tornare a casa loro. È accaduto durante una partita della Coppa Lombardia. In campo, il Paratico, squadra con tesserati italiani e stranieri, e il Sen Academy Foresto Sparso, nato alcuni anni fa come progetto di integrazione per tanti giovani originari per lo più dell’Africa, quasi tutti nati in Italia e ormai perfettamente naturalizzati.

Tutto per un normale scontro di gioco. E un parapiglia tra giocatori per quel fallo commesso da un giocatore del Paratico. Entrambi i calciatori sono stati espulsi, ma dagli spalti sono partiti gli insulti razzisti. Scatenando un putiferio nell’ambito del calcio dilettantistico bresciano. I dirigenti di entrambe le squadre, Roberto Tengattini del Paratico e Ndiaye Bassirou del Sen Academy Foresto, hanno stigmatizzato l’episodio confinandolo, però, entro «normali questioni di calcio». «Confermo che dagli spalti ci è stato detto di andare a casa – ha detto Bassirou, 35 anni – ma il Paratico non ha colpe e tantomeno il suo presidente, che è correttissimo. Nel calcio succede». Dello stesso parere patron Tengattini: «Questi ragazzi giocano benissimo – ha detto – la nostra squadra è aperta a tutti». Anche un dirigente dell’Ospitaletto, presente sugli spalti, non vede altro: «È stata una partita normalissima, con qualche tensione di tipo calcistico che non riguarda certo la nazionalità». Intanto per la prossima settimana si attendono le decisioni del giudice sportivo del Comitato lombardo della Federcalcio.

 

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