Suad Alloumi
Suad Alloumi

Brescia, 11 gennaio 2019 - Un ultimo accertamento su una traccia biologica isolata nel corso dei rilievi voluti dagli inquirenti e poi le indagini sull’omicidio di Souad Alloumi potrebbero essere chiuse. A sette mesi dalla scomparsa della 29enne marocchina il sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo è pronta a chiedere il processo per Abdelmjid El Biti il 50enne ex marito della donna accusato di averla uccisa nella notte tra il 3 e il 4 giugno e di averne fatto sparire il corpo dopo averlo caricato in un sacco portabiti.

Nelle prossime ore arriveranno i risultati di una comparazione tra una macchia di liquido biologico trovata durante le indagini e il Dna della vittima. «Il risultato cambierebbe di poco la ricostruzione – sottolineano gli inquirenti – Soaud Alloumi dalla casa di via Milano è entrata con le sue gambe, ma non ne è uscita se non dentro quel sacco». Dal carcere di Bergamo El Biti, a cui sono stati sequestrati i beni tra cui la casa di proprietà a Seniga e conti bancari, continua a sostenere la sua versione. «Souadi se ne è andata volontariamente – le sue parole – Lo ha fatto lasciando i bimbi da soli».

Sono stati proprio i due bambini, 9 anni la più grande e 3 il più piccolo, a fare scattare l’allarme avvertendo alcuni vicini di casa dell’assenza della madre con la quale vivevano dopo la separazione dei genitori. I bimbi al momento sono ancora ospiti di un a casa famiglia, ma il tribunale dei Minori ha avviato le pratiche per l’affidamento. L’unico familiare a rendersi disponibile per accoglierli con sé è stata la sorella di Souad che vive in Francia.