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18 gen 2022

Omicidio Susy Mailat, 24 anni al killer: "Agì d'impulso per gelosia, senza premeditazione"

Per i giudici bresciani non c'è l'equazione "uxoricidio/ergastolo". Szuzsanna fu uccisa da Gianluca Lupi a coltellate a Milzano davanti ai figli

18 gen 2022
L'8 maggio a Milzano (Brescia) Susy Mailat, 39enne romena, viene uccisa a coltellate dal marito Gianluca Lupi, 41 anni, con cui aveva in ballo una separazione contrastata. Resta il dramma dei tre figli minori.
Zsuzsanna "Susy" Mailat
L'8 maggio a Milzano (Brescia) Susy Mailat, 39enne romena, viene uccisa a coltellate dal marito Gianluca Lupi, 41 anni, con cui aveva in ballo una separazione contrastata. Resta il dramma dei tre figli minori.
Zsuzsanna "Susy" Mailat

Brescia, 18 gennaio 2022 - "Non vi è nel vigente sistema un insuperabile argine normativo che imponga alla Corte di appiattirsi sull'equazione 'uxoricidio/ergastolo', né potrebbe esservi, alla luce dei principi di proporzionalità e di offensività su cui trova fondamento il potere discrezionale del giudice nella determinazione della pena". Lo scrive il presidente della Corte d'assise di Brescia Roberto Spanò nelle motivazioni della sentenza di condanna a 24 anni di carcere per Gianluca Lupi, il 43enne che l'otto maggio 2020 uccise a coltellate a Milzano la ex compagna e madre di tre figli, Szuzsanna Mailat, detta "Susy". 

"Dall'istruttoria è emerso che la gelosia provata dall'uomo nei confronti di un amico della compagna ha costituito l'elemento scatenante della furia omicida", ha stabilito la Corte d'Assise di Brescia aggiungendo però che non si tratta di una patologia. "Appare necessario, dunque, non confondere i disturbi cognitivi con le episodiche perdite di autocontrollo sotto la spinta di impellenti stimoli emotivi; la liberazione dell'aggressività in situazioni di contingenti crepuscoli della coscienza con la violenza indotta dalla farneticazione nosologica", si legge sempre nelle motivazioni.

I giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti arrivando così alla condanna a 24 anni, mentre il pubblico ministero aveva chiesto l'ergastolo. "Ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche dovrà tenersi conto, quanto alla "intensità del dolo", che Lupi ha agito in base ad una reazione impulsiva e non invece con premeditazione, a differenza di quanto sovente accade in occasione di analoghe uccisioni perpetrate in ambito domestico. Non è emerso inoltre un quadro di pregresse violenze o di atti prevaricatori consumati ai danni della compagna". Susy era stata uccisa davanti ai figli

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