Nuvolera (Brescia), 6 settembre 2018 - Una violenta lite tra fratellastri, uno di 34 anni e l’altro più giovane, ha fatto scattare l’allarme a Nuvolera tanto che sono dovuti intervenire i reparti speciali dei carabinieri di Brescia quando si è temuto che il più grande avesse preso in ostaggio la famiglia asserragliandosi in casa del padre. Per fortuna non è successo nulla di grave, ma la paura è stata tanta. Tutto è accaduto intorno alle 15 di ieri pomeriggio, quando Nicola Alberti, questo il nome del protagonista dell’irruzione, è entrato nell’abitazione del padre insieme alle due figlie e lì si sarebbe scagliato contro il fratellastro.

Accecato dall’ira, il 34enne, armato di coltello e fucile, avrebbe poi minacciato tutti gli altri parenti presenti nella villetta di via Patuzza, tra cui l’anziana nonna e la ex compagna e madre delle figlie. Una volta uscito dall’abitazione, l’uomo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe dato fuoco all’auto e a un furgone di proprietà del fratellastro. Le fiamme hanno in breve avvolto i due mezzi facendo scoppiare gli pneumatici e il fumo nero è entrato nell’abitazione con la complicità delle finestre aperte che si sono trasformate in cappa aspirandolo all’interno. È così scattato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri preoccupati che il 34enne potesse essersi asserragliato tenendo in ostaggio i familiari. L’uomo invece se ne era andato portando con sé le figlie.

Una volta  lasciata la casa, si è diretto verso la caserma dei carabinieri di Nuvolento dove si è consegnato ai militari ammettendo quanto aveva appena fatto e affidando le figlie ancora spaventate. Nicola Alberti è stato quindi trattenuto in caserma per essere ascoltato dagli investigatori che, anche attraverso il racconto dei familiari, vogliono ricostruire con precisione la dinamica e le responsabilità. Nei confronti del 34enne potrebbero essere presi presto dei provvedimenti. Nessuno dei presenti al pomeriggio di follia è per fortuna rimasto ferito. L’unica a dover ricorrere alle cure mediche è stata la 96enne nonna dell’uomo. L’anziana si è sentita male dopo avere respirato il fumo provocato dall’incendio ai due mezzi. La donna è stata stabilizzata, le sue condizioni non destano preoccupazione.