Brescia, 20 maggio 2018 - La sua Val Trompia non se la immaginava certo così bella, vista dall’alto. «Lassù è tutto meraviglioso», ha commentato Rina Botticini, nata 85 anni fa a Sarezzo, che è ormai per tutti la nonnina top-gun. Il sogno di volare su un aereo nasce 72 anni fa. Era il 1945, in piena Liberazione, lei aveva 13 anni: un giovane pilota americano, in un passaggio basso, la salutò sorridendole, mentre era seduta nei campi. Da allora ha custodito il sogno di volare. Nel frattempo si è sposata, ha cresciuto tre figli, Achille, Emanuela e Luisa, da cui ha avuto cinque nipoti ed ha lavorato come zigrinatrice.

Da qualche mese è ospite della Rsa Beretta di Gardone Val Trompia. Ed è proprio qui che il sogno è riaffiorato. «Ci ha raccontato alcuni suoi grandi desideri – ricostruisce Denise Massenti, responsabile infermiersitica della Rsa – ovvero andare a visitare Roma, andare in Toscana a vedere il paese in cui nacque la sua mamma, realizzati grazie all’aiuto della famiglia, e poi questo del volo. Come abbiamo fatto anche in altre occasioni, ci siamo attivati perchè diventasse realtà».

Massenti ha chiamato la scuola di volo ‘Vittoria Alata’ di Cizzago, memore dell’iniziativa condotta qualche mese fa con i ragazzi del Centro Bresciano Down, grazie ad un anonimo benefattore che, anche questa volta, ha assicurato il suo supporto. Come sottolinea Mario Gaburri, commercialista bresciano, portavoce dell’iniziativa in nome del benefattore, «è un modo per fare solidarietà e stare vicino alle persone più bisognose di aiuto e attenzione».

Dopo la preparazione con fisioterapista e psicologo in Rsa, ieri Rina ha fatto il suo volo, su un ultraleggero Briestell, decollato dall’aviosuperficie di Cizzago, diretta da Davide Turelli. Rina è arrivata puntualissima, con i famigliari e l’equipe della Rsa. «Sono tranquillissima, ho dormito tutta notte», ha spiegato prima di salire. Il volo con Turelli è durato 75 minuti. «Abbiamo sorvolato il Sebino, Monte Isola, il Monte Guglielmo, poi ha voluto vedere la Val Trompia, infine siamo andati sul Garda, a Salò e Desenzano prima di tornare a Cizzago». Rina è scesa dal veivolo emozionatissima, ringraziando tutti quanti per un volo che le ha fatto rivivere il sapore di libertà, regalatole dal misterioso pilota americano più di 70 anni fa.