Neonatologia in ospedale
Neonatologia in ospedale

Brescia, 12 febbraio 2019 - Una tragica "sequenza di eventi che non ha carattere epidemico ma si configura come casi no correlati fra loro ne' dal punto di vista clinico ne' da quello epidemiologico". Queste le conclusioni sottoposte al Direttore Generale di ATS Brescia Claudio Sileo che, su mandato di Regione Lombardia, e' stato delegato per fare luce sui decessi avvenuti a inizio anno nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale dei Bambini dell'ASST Spedali Civili di Brescia. A darne notizia e' l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, illustrando l'esito delle "accurate e approfondite analisi degli esperti". Una documentazione, questa, che sara' trasmessa all'Autorita' Giudiziaria nell'ottica di una positiva e trasparente collaborazione.

"Ci siamo trovati di fronte a questi drammatici eventi - ha spiegato l'assessore al Welfare - e il mio pensiero e' stato da subito rivolto alle famiglie dei bambini nati prematuri o con patologie gravi congenite, e purtroppo deceduti. Era tuttavia necessario fare chiarezza e valutare la situazione con un team specializzato e multi professionale. I commissari hanno acquisito le cartelle cliniche e tutta la documentazione necessaria. Dall'analisi emerge in modo evidente che l'iter diagnostico terapeutico messo in atto sia stato "corretto e adeguato. Questo conferma la validita' e le capacita' d'azione anche di fronte all'emergenza dei professionisti e degli operatori dell'ASST di Brescia". Le analisi degli esperti sono state contestualizzate in un quadro statistico internazionale, la cui letteratura evidenzia l'alto tasso di mortalita' per i nati prematuri sotto la 27 esima settimana.

"Un indice - ha aggiunto l'Assessore Gallera - che ha portato al 35 per cento dei decessi per i nati alla 26esima settimana nel 2018 e al 50 per cento l'anno precedente. Abbiamo letto con attenzione la relazione conclusiva della Commissione e, benche' non abbia evidenziato anomalie procedurali da parte dei professionisti di Brescia, non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia".