L'impianto verso l'archiviazione
L'impianto verso l'archiviazione

Nave (Brescia), 16 marzo 2019 - Si avvia verso l’archiviazione l’impianto di trattamento di scorie d’acciacciera che Duferco Sviluppo avrebbe voluto realizzate nell’ex sito di Stefana, a Nave. Il progetto per il recupero di 200mila tonnellate all’anno di scorie, era stato presentato in Provincia, insieme a quello per il trattamento dei rottami, nell’ottica della economia circolare: si sarebbe evitato, infatti, il conferimento di scorie in discarica, in un territorio già saturo, riutilizzando le scorie trattate nel comparto delle costruzioni. Proprio nella conferenza dei servizi che si è tenuta l’8 febbraio era emerso però come l’iter autorizzativo fosse legato a filo doppio al decreto del ministero dell’ambiente sull’end of waste.

Si tratta di un atto molto atteso per risolvere il blocco delle autorizzazioni degli impianti di riciclo dei i rifiuti, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che impedisce di fatto il rinnovo delle autorizzazioni esistenti degli impianti di riciclo, o il rilascio di nuove, in mancanza di norme nazionali o europee che stabiliscano i criteri tecnici per la trasformazione dei rifiuti in materia o prodotto secondario. Era stata, quindi, chiesta una sospensiva di 45 giorni, che scade il 23 marzo: se entro quella data non arriverà il decreto, cosa che ormai appare poco probabile, la Provincia provvederà all’archiviazione d’ufficio, mentre l’azienda potrà comunque ripresentare il progetto per l’impianto di recupero dei rottami. L’iniziativa dell’azienda aveva preoccupato i residenti, soprattutto per la prospettiva dell’aumento di camion da e verso l’azienda, che avrebbe impattato sul traffico e sull’inquinamento dell’aria, già particolarmente critico nel comune (come in tutto l’hinterland di Brescia).

Sul tema, il Comune aveva in programma una assemblea cittadina per fare il punto sulla vicenda, ma è molto probabile che venga archiviato anche l’incontro. Resta alta l’attenzione, invece, sul peaker (centrale turbogas) che Duferco ha chiesto di costruire sempre in via Bologna. La scorsa settimana è stata ufficializzata la nascita del Comitato per la valle del Garza, dal movimento spontaneo di cittadini nato in opposizione al progetto: in poco meno di due mesi, sono state raccolte 15.000 firme per dire «no». Contrari anche i sindaci di Nave, Brescia, Caino, Concesio, Bovezzo, che hanno presentato le loro osservazioni, e Legambiente.