Analisi di laboratorio
Analisi di laboratorio

Brescia, 18 settembre 2018 - Ordinanze d’emergenza per la sanificazione delle torri di raffreddamento delle aziende di Montichiari, Calvisano e Carpenedolo. E’ da lì, infatti, che si è diffuso il batterio della legionella, che ha portato ad un’ondata anomala di accessi al Pronto soccorso, circa 400, in due settimane, con 200 ricoveri per polmonite. Al momento sono 42 i casi accertati di legionella, ma il numero è destinato a salire. Già ieri sera, i sindaci Giampaolo Turini di Calvisano, Mario Fraccaro per Montichiari e Stefano Tramonti, hanno firmato le ordinanze che impongono alle aziende con torri di raffreddamento di procedere alla sanificazione urgente.
Ats continuerà con le verifiche anche nei comuni limitrofi, che saranno chiamati a fare ordinanze analoghe. A ieri, su 10 campionamenti in torri di raffreddamento dei tre comuni, 9 sono risultati positivi a legionella, e il dato di un’altra azienda deve ancora arrivare.

Scagionato l’acquedotto (nessun campione è risultato positivo sui 60 prelevati) ed anche il fiume Chiese dove sono stati trovati 7 campioni positivi su 18. Tuttavia, l’ipotesi di una diffusione tramite il sistema di irrigazione è da scartare, poiché in queste settimane non è stato prelevata acqua dal fiume per questo uso. Resta da capire come si sia potuto sviluppare il batterio in tutte le torri presenti, contemporaneamente. Potrebbe essere stata una combinazione tra piogge e alte temperature a far sviluppare il batterio negli impianti: il vento avrebbe poi trasportato l’acqua contaminata nebulizzata. "Non ci troviamo davanti ad aziende irresponsabili – ha precisato il direttore generale di Ats Brescia – tutte hanno assicurato che effettuano trattamenti di sanificazione. Vi sono però situazioni climatiche che possono rompere un equilibrio e favorire un evento straordinario". I costanti accessi al Pronto soccorso, con conseguenti ricoveri (ieri ce ne sono stati 13) fanno pensare che anche negli ultimi giorni la diffusione del batterio fosse in corso.
L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha assicurato che, sulla scorta del caso Brescia e Bresso, la Regione prenderà dei provvedimenti che rendano obbligatoria la sanificazione degli impianti a rischio, con possibilità di sanzione: ad oggi, esistono solo delle linee guida nazionali, che non hanno valore vincolante.