Produzione di formaggio
Produzione di formaggio

Brescia, 15 marzo 2016 - Allevatori e titolari di caseifici mettevano sul mercato latte che sarebbe stato infetto: in totale 30 persone sono indagate dalla Procura di Brescia. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa il latte sarebbe stato contaminato da aflatossine, ritenute le tossine più cancerogene esistenti, che venivano in qualche modo coperte miscelando il latte 'infetto' con latte sano. Miscelazione vietata dalla legge. Il latte con valori di aflatossine fuori dalla norma sarebbe stato utilizzato in particolare per produrre formaggi. I valori superavano da 5 a 160 volte quelli imposti dalla legge.

"Non ci risulta che Grana Padano prodotto con latte contaminato sia arrivato sulle tavole dei consumatori perché è stato bloccato in magazzino, per cui i consumatori possono stare assolutamente tranquilli". Lo afferma Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, commentando l'indagine per 'l'adulterazione o contraffazione di sostanze alimentarì avviata dai Nas. "Da questa vicenda - continua Berni - il Consorzio Grana Padano è il primo ad essere danneggiato. Un danno provocato da pochi soggetti che avrebbero voluto fare i furbi. Chiaro che nei loro confronti agiremo con rigore e fermezza" annuncia il direttore del Consorzio. "Il consumatore e la sua tutela - precisa il direttore del Consorzio - sono e resteranno sempre il faro-guida delle azioni del Consorzio e anche questa solerte, tempestiva e lodevole iniziativa conferma che l'Italia è tra i primi Paesi al mondo, se non addirittura il primo, nella sicurezza alimentare". "Il Consorzio - conclude Berni - ringrazia la Procura di Brescia, il Magistrato incaricato Cassiani e i Nas per l'operazione di pulizia che stanno svolgendo, e manifesta ogni disponibilità per colpire chi, consapevolmente, si è reso responsabile di questo reato".