L’abitazione dove il 64enne è stato aggredito
L’abitazione dove il 64enne è stato aggredito

Brescia, 22 novembre 2019 - Si sveglia di soprassalto mentre è appisolato sul divano, si trova di fronte un ladro che lo aggredisce, lo accoltella al petto. E poi fugge a mani vuote. È vivo per miracolo Giuseppe Gatta, gioielliere in pensione reduce da un faccia a faccia drammatico con un uomo che mercoledì, poco prima della mezzanotte, si è intrufolato nella sua abitazione di via Cremona in città, alle porte del centro. Il 64enne, fino a un anno fa titolare dell’omonimo negozio di corso Cavour a Brescia ora chiuso, a quell’ora pare sonnecchiasse davanti alla tv accesa sul divano in mansarda, al secondo piano della villetta ocra con le imposte bianche. La moglie Lucrezia dormiva in camera da letto. Il figlio Nicolò, nella casa al piano sottostante.

All’improvviso Gatta ha aperto gli occhi a causa di alcuni rumori strani e si è trovato davanti un uomo con cui è nata una colluttazione. L’intruso gli è piombato addosso, l’ha colpito in testa con un oggetto, lo ha tramortito piantandogli nel petto per almeno quattro volte un coltello. Poi è scappato dalla stessa piccola finestra da cui era entrato arrampicandosi sul retro, attraverso terrazzi e reti, come un atleta. Una finestra su cui sono in corso accertamenti, perché non risulta sia stata forzata: era già aperta, oppure rotta. Comunque sia, il caos ha svegliato i parenti del pensionato, il quale nel frattempo si era precipitato tutto insanguinato in giardino e poi in strada, sperando di bloccare il malvivente in fuga. La moglie e il figlio lo hanno trovato accasciato all’ingresso.

Sono stati loro a chiamare i soccorsi. «È sotto choc, ma tiene botta» ha riferito Nicolò dopo essere stato a trovare il padre in Poliambulanza. Il commerciante ha riportato la perforazione della pleura e la frattura di uno zigomo, ma secondo i medici è fuori pericolo e se la caverà. Quando starà meglio, e sarà in condizione di ripercorrere la nottata, sarà ascoltato dai carabinieri Ieri per l’intera giornata la villetta è stata setacciata dalla Scientifica, che ha eseguito un lungo sopralluogo in cerca di tracce e riscontri alla versione del 64enne. I militari della compagnia di Brescia e i colleghi del nucleo investigativo indagano a tutto campo, anche analizzando le immagini delle telecamere in strada e dei negozi vicini. Al momento la pista più accreditata è il tentato furto degenerato, ma non si esclude nulla. Si cerca almeno un bandito, così come si cerca la lama. Un coltello prelevato nell’abitazione o che il ladro aveva con sé? Così come c’è da capire se si sia trattato di colpo mirato, organizzato da qualcuno che credeva di trovare una cassaforte, o casuale.