Iushra Gazi, 11 anni
Iushra Gazi, 11 anni

Brescia, 17 dicembre 2018 - Cinque mesi di mistero. Fra ricerche senza esito, avvistamenti considerati credibili e piste rivelatesi niente più che una suggestione. Il tutto per la disperazione di una famiglia, quella della piccola Iushra Gazi, che non riesce a darsi pace per la scomparsa della figlia, dodici anni quando sparì, durante una gita sull’altopiano di Cariadeghe con i responsabili della cooperativa a cui la ragazzina era stata affidata. La zona dove la piccola è scomparsa è stata battuta palmo a palmo per mesi, a due riprese. Le ultime ricerche, scattate a fine ottobre non hanno portato ad alcun risultato. Alle operazioni hanno partecipato centinaia di professionisti e volontari, coordinati dalla Prefettura di Brescia, che non ha lasciato nulla al caso ordinando di cercare sia nella zona adiacente a quella dove è scomparsa la piccola bengalese, che si trovava con altri compagni e gli educatori, sia in aree più lontane.

Tutte le ipotesi, dalla tragedia all’allontanamento forzato, sono state prese in esame. La bimba, però, sembra essere svanita nel nulla, come se fosse stata inghiottita da un buco nero. Salvo un elastico per capelli che potrebbe esserle appartenuto, non è stata trovata alcuna prova della sua presenza o del suo passaggio dopo che un anziano del posto ha dato conto dell’ultimo avvistamento considerato credibile. Non si esclude, comunque, che prossimamente possano essere effettuate nuove perlustrazioni. Del resto, d’inverno, la vegetazione è meno fitta. E quindi fra pietre e crepacci potrebbero affiorare tracce utili rimaste nascoste ai ricercatori durante le precedenti ispezioni. Intanto è emerso come non appartengano a un essere umano le ossa trovate nella zona dove scomparve Iushra. Secondo i risultati dei primi accertamenti, condotti nel reparto di Medicina legale degli Spedali Civili di Brescia, quei frammenti ossei apparterrebbero a un animale, con ogni probabilità a un cane di grandi dimensioni e non a un essere umano. Intanto, la famiglia della piccola Iushra non demorde. I genitori hanno denunciato la cooperativa a cui la piccola era stata affidata. L’accusa ipotizzata è omesso controllo e abbandono di minore.