Nadia Pulvirenti

Iseo (Brescia), 18 maggio 2018 - Per il pubblico ministero  Erica Battaglia e per il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Mercurio, Abderrhahim El Moukhtari è incapace di intendere e volere e quindi non punibile; il suo vizio di mente è solo parziale e per questo va processato è invece quello che pensano i familiari e il fidanzato di Nadia Pulvirenti   (parti civili nel processo e che hanno chiesto una provvisionale di 50mila euro), l’educatrice uccisa a coltellate nel gennaio 2017 nella comunità Clarabella di Iseo da El Moukhtari, uno degli ospiti.

La sentenza è attesa per il 24 maggio.Il 55enne marocchino era stato arrestato poche ore dopo il delitto e ora è ricoverato nel Rems di Castiglione delle Stiviere. Concorso colposo in delitto doloso è invece il reato che viene contestato alle sette persone, si tratta di medici e personale amministrativo e sanitario della Asst della Franciacorta, iscritte nell’altro fascicolo aperto in Procura sull’omicidio. Per gli inquirenti potrebbero non avere fatto di per evitare che il 55enne potesse scatenare la sua follia sulla 25enne terapista.