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3 apr 2022

Insulti e minacce: il sindaco fa denuncia

Il sindaco di Bagolino Gianzeno Marca ha ricevuto una decina di lettere anonime infilate sotto lo zerbino di casa
Il sindaco di Bagolino Gianzeno Marca ha ricevuto una decina di lettere anonime infilate sotto lo zerbino di casa
Il sindaco di Bagolino Gianzeno Marca ha ricevuto una decina di lettere anonime infilate sotto lo zerbino di casa

Ieri è arrivata anche la solidarietà del presidente della Provincia, Samuele Alghisi, insieme a quella di tanti altri colleghi che nelle ultime ore lo hanno contattato per esprimergli vicinanza.

Una vicinanza che Gianzeno Marca, sindaco di Bagolino, ha apprezzato, dopo le tante cattiverie indirizzate a lui e alla sua famiglia in questi ultimi mesi.

Sono una decina le lettere anonime che il primo cittadino ha ricevuto, anche infilate sotto lo zerbino di casa, con insulti, sfottò, persino minacce del tenore "State attenti a quello che fate", postate sui social della figlia.

Tutto sembrerebbe legato alla vicenda del ponte Caffaro, costruito in sostituzione del vecchio ma di fatto inutilizzabile perché, a causa della curvatura sbagliata, i mezzi non riescono ad entrare. "C’è una causa – sottolinea Marca – sappiamo che c’è questo grosso problema di viabilità, ma noi non c’entriamo, è una cosa che per altro abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione".

Un problema che, comunque, non giustifica lettere minatorie verso il sindaco e verso la sua famiglia.

Dopo l’ennesimo “scherzo“ fatto l’1 aprile, con un cartone sagomato che ritraeva il sindaco intento a fare il taglio del nastro, Marca ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. "Minacciano non solo me, ma anche la mia famiglia – sottolinea il primo cittadino – è una cosa vile, da codardi. Mi auguro che questa situazione possa far riflettere tutti sul clima generale che si è creato, perché serve una civile convivenza per poter lavorare. I sindaci fanno sempre più fatica ad amministrare, me lo hanno confermato tanti colleghi che mi hanno chiamato in queste ore. Come possiamo chiedere ai giovani di fare politica, di impegnarsi per gli altri, se ci troviamo in una situazione in cui le persone sono sempre più cattive?".

Marca ha ritirato comunque le dimissioni, che avrebbero comportato il commissariamento del Comune, a fronte della coesione della sua giunta.

"Non si può rimettere la salute per amministrare – conclude Marca – spero che questo episodio possa far capire che serve anche un po’ di rispetto. I sindaci hanno sempre il dito puntato contro, si fa davvero fatica. Non sappiamo più neanche quando lavoriamo bene, perché comunque veniamo affossati, anche per banalità".

Federica Pacella

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