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24 mar 2022

Già 1.300 profughi ma in 88 non sanno dove andare

24 mar 2022

Ventisette famiglie ucraine, per un totale di 88 persone, in “codice rosso“, ovvero senza un alloggio dove stare. Le ha intercettate il comune di Brescia, dove sono presenti 1.300 profughi registrati in Questura: la Loggia le ha individuate spulciando tra le oltre 500 schede mandate agli uffici comunali. "L’urgenza maggiore è quella degli alloggi – spiega l’assessore ai Servizi sociali Marco Fenaroli – è urgente attingere alla dotazione dei Cas e dei posti liberi nei Sai, oltre agli alloggi messi a disposizione dalle famiglie". A Brescia 110 persone hanno dato la disponibilità ad ospitare i profughi: sono in corso le verifiche del Comune sull’adeguatezza degli alloggi e sull’effettiva disponibilità. Ad aggravare l’emergenza, c’è a monte la mancanza di coordinamento a livello europeo ("servirebbero le quote per i singoli Stati", sottolinea Fenaroli), e la discrepanza tra i posti messi a disposizione nel sistema di accoglienza nazionale e le necessità effettive: tra Cas e Sai, il Ministero ha previsto 11 mila posti in tutta Italia, ma i profughi arrivati sono già 40mila.

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