Brescia, 13 giugno 2018 - Stamattina Suad Allou e Abdelmjid El Bidi avrebbero dovuto incontrarsi in tribunale per il divorzio. Ma all’udienza presenzieranno solo gli avvocati. Lei, 29 anni, mamma di due bimbi di 9 e 3, non si trova da domenica 3 giugno. Lui, 50, da mercoledì scorso è in cella perché sospettato di averla ammazzata, infilata in un borsone e di averla fatta sparire.

Dove, non si sa. Il cadavere non si trova. «E dire che ultimamente si era tranquillizzato – sospira Rosetta Becheri, il legale che assiste l’operaio per il divorzio -. I due avevano trovato un accordo per i figli che pareva funzionare dopo anni burrascosi. E addirittura la signora aveva lasciato intendere che avrebbe potuto ritirare l’istanza di separazione». Inquirenti e investigatori sentono pero’ puzza di femminicidio. Compiuto in casa di lei in presenza dei figli, forse narcotizzati. «È assolutamente certo che Suad Allou non si sia volontariamente allontanata senza lasciare traccia nella propria abitazione nella notte tra il 3 e il 4 giugno» scrive il gip Lorenzo Benini motivando la convalida del fermo per omicidio e occultamento di cadavere, mentre l’uomo dal carcere nega qualsiasi responsabilità. Un mistero. La mattina di martedì 5 giugno l’avvocato Becheri riceve una telefonata a sorpresa da El Biti, che non sente da un po’: «Voleva il mio aiuto. La figlia più grande lo aveva chiamato la sera precedente perché non sapeva che fine avesse fatto la mamma ed era a casa con il fratello da sola ( i piccoli quella sera si sono rivolti ai vicini, ndr). Era preoccupato per loro, voleva capire se era il caso di andarli a prendere fuori dagli orari concordati. Gli ho spiegato che sarebbe stato meglio avvertire i servizi sociali e così abbiamo fatto. Quando ha saputo che i bimbi erano una struttura protetta si è messo tranquillo. Non sembrava aver dato molto peso alla scomparsa della moglie».

Dipendente di una fonderia a Seniga, dove i due vivevano prima che Suad un paio di anni fa se ne andasse di casa, El Biti il giorno stesso bussa ai vigili di Brescia per segnalare l’accaduto. Ma la vicenda da subito appare da approfondire e sul caso si attiva anche la Mobile. Coppia con matrimonio in Marocco e trasferimento a Brescia. Suad, avvenente e modaiola, Abdelmjid che sogna di tornare in patria. Lei che denuncia il consorte un paio di volte per botte e maltrattamenti e per un periodo vive in comunità. E ora è sparita, insieme a telefonino e portafogli. La telecamera del bar Le Rose nel cortile del suo appartamento al 138 di via Milano mostra la 29enne colf e cameriera in un ristorante rincasare alle 23.32 del 3 giugno. Alle 23.57 si vede arrivare l’ex marito per riportarle i figli. Alle due di notte lui esce di nuovo in cortile per asciugarsi il sudore. Poi risale in casa e riappare alle 4.47 vestito da muratore mentre trascina fino alla vecchia Mercedes posteggiata fuori un borsone nero il cui contenuto pare muoversi. Dentro c’è Suad, sono certi gli inquirenti. Che la cercano dappertutto.