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22 mag 2022

Brescia, detenuto appicca un rogo in cella: ancora agenti intossicati e disordini

Alta tensione al Nerio Fischione di Brescia con devastazioni e lancio di oggetti addosso ai poliziotti

22 mag 2022
milla prandelli
Cronaca
Nel penitenziario bresciano il numero di detenuti è ben oltre i limiti previsti
Nel penitenziario bresciano il numero di detenuti è ben oltre i limiti previsti
Nel penitenziario bresciano il numero di detenuti è ben oltre i limiti previsti
Nel penitenziario bresciano il numero di detenuti è ben oltre i limiti previsti

Brescia - Alta tensione nel carcere Nerio Fischione di Brescia, con agenti della Polizia carceraria intossicati dall’incendio appiccato da un detenuto; e ancora disordini nella struttura detentiva dove il numero di prigionieri è di gran lunga superiore al previsto.

«Momenti di panico e anche oggi ad avere la peggio sono stati quattro agenti della Penitenziaria che, nell’intento di salvare un detenuto dalle fiamme che aveva appiccato nella sua cella – spiega Calogero Lo Presti, coordinatore regionale Fp Cgil Lombardia Polizia Penitenziaria – sono rimasti intossicati tanto da dover ricorrere alle immediate cure del Pronto soccorso degli Spedali Civili. Di colpo dal rogo si sono propagati il fumo e l’odore acre in tutta la sezione detentiva, con il rischio di dover evacuare tutti gli altri detenuti. Nel frattempo altri reclusi si sono resi responsabili di gravi disordini, spaccando tutto barricati nelle loro celle e lanciando oggetti contro i poliziotti in servizio".

Urla assordanti e una vera e propria pioggia di oggetti scagliati con violenza dalle celle mentre il fumo invadeva la struttura. Scene che, al Nerio Fischione, non di rado si ripetono. Era il 9 maggio quando un detenuto, già noto per azioni simili, si è scagliato contro un ispettore in servizio nella casa circondariale lanciandogli addosso un secchio e ferendolo in modo serio a un occhio. Stavolta si è rischiata la tragedia. Chi ha dato il via ai tumulti, un carcerato che più volte ha causato problemi, non ha mostrato alcun rispetto per la sicurezza di tutti i presenti nel carcere edificato in prossimità degli spalti di San Marco.

Non solo gli agenti sono rimasti feriti, ma qualcuno avrebbe potuto riportare lesioni molto serie, anche tra i deten uti. "Il personale di Polizia penitenziaria in servizio al Nerio Fischione è letteralmente esausto e stufo di rischiare quotidianamente la propria incolumità fisica e personale a causa di certi soggetti evidentemente instabili psicologicamente e ingestibili – aggiunge Lo Presti – Tra l’altro questo detenuto, qualche settimana fa, si è reso responsabile di un’aggressione nei confronti di un poliziotto senza che l’Amministrazione abbia preso seri e urgenti provvedimenti di allontanamento dall’istituto bresciano. Sono ormai innumerevoli gli atti di intemperanza e i disordini che mettono a dura prova la professionalità dei poliziotti che, purtroppo, sovente sono la parte soccombente".

«Ancora una volta – conclude il sindacalista – la Fp Cgil lancia un grido d’allarme alle istituzioni preposte e alla politica affinché a questi servitori dello Stato venga garantita l’incolumità personale aumentando gli standard di sicurezza all’interno delle strutture penitenziarie, allontanando nell’immediatezza i soggetti responsabili di disordini, aggressioni, minacce, insulti e comunque di comportamenti irresponsabili".

 

 

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