Una pattuglia della polizia
Una pattuglia della polizia

Desenzano (Brescia), 14 giugno 2018 - Si è presentata spaventatissima al commissariato di polizia di Desenzano e agli agenti che cercavano di rassicurarla ha raccontato la sua storia fatta di botte e violenze subite dal compagno. Lei, una donna marocchina di 35 anni, sul corpo aveva ancora evidenti le ferite dell’ultima aggressione subita da parte dell’uomo, un connazionale di tre anni più grande. «Sono riuscita a fuggire – ha raccontato la donna ai poliziotti – vi prego aiutatemi».

La donna è stata portata in ospedale dove le sono state curate le ferite (due settimane la prognosi per la guarigione) mentre gli agenti si sono messi sulle tracce del 38enne. Il nordafricano, che nel frattempo si era impossessato dell’auto della compagna, stava cercando di far perdere le proprie tracce continuando però a tempestare di messaggi minatori la 35enne. La fuga del 38enne è durata pochi chilometri. Gli agenti lo hanno individuato e bloccato a poche centinaia di metri dall’abitazione teatro dell’ennesima aggressione subita dalla donna. Con il passare dei minuti, infatti, la 35enne, una volta tranquillizzatasi, ha cominciato a raccontare agli agenti quello che da tempo stava subendo. Il compagno le aveva reso la vita un inferno attraverso continue minacce e intimidazioni che l’avevano portata a temere per la propria incolumità. A febbraio la 35enne era rimasta vittima dell’ennesima sfuriata dell’uomo. Accecato dalla gelosia, il 38enne aveva afferrato e rotto una bottiglia di vetro. Con in mano uno dei cocci si era scagliato contro la compagna ferendola seriamente a una gamba.

La donna, nonostante il profondo taglio e la grandissima paura, aveva preferito non denunciare l’uomo per evitare ulteriori violenze. Nelle scorse ore ha finalmente trovato il coraggio per denunciare quello che da diversi mesi era costretta a subire. Così dopo l’ennesima violenta sfuriata del compagno, si è rivolta alle forze dell’ordine mettendo fine al suo incubo. Una volta bloccato dai poliziotti di Desenzano, il marocchino è stato arrestato e condotto in carcere a Brescia dove ha atteso l’interrogatorio. Il gip ha convalidato l’arresto, ma lo ha rimesso in libertà con il divieto di avvicinamento alla donna.