Il passeggino scaraventato dopo l’urto con l’utilitaria avvenuto martedì
Il passeggino scaraventato dopo l’urto con l’utilitaria avvenuto martedì

Coccaglio (Brescia), 12 dicembre 2019 - "Non vedevo nulla, avevo il vetro appannato, con la brina e inoltre c'era il sole. Non mi sono accorta". Questa la versione nei fatti raccontata nel corso dell'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al gip dalla ventiduenne bresciana che era alla guida dell'auto che ha travolto a Coccaglio, nel Bresciano, una mamma con il figlio di due anni sbalzato dal passeggino e ora in coma all'ospedale di Bergamo. "Ero nel panico perché pensavo di aver rotto l'auto e per
questo non mi sono fermata a vedere", ha aggiunto la ragazza, accusata di lesioni stradali gravi e omesso soccorso. 

Il pm Ambrogio Cassiani ha chiesto la convalida dell'arresto e il mantenimento della donna ai domiciliari. Ma il gip del tribunale di Brescia Christian Colombo non ha convalidato l'arresto della ventiduenne, per la giovane sono decaduti anche gli arresti domiciliari. Non è stato riconosciuto l'arresto in flagranza e neppure quello in quasi flagranza perché tra l'investimento e l'arresto secondo il gip sono passate troppe ore, dodici, e quindi non ci sarebbero le condizioni giuridiche. La Procura di Brescia ha già presentato ricorso contro la mancata convalida.