Ciclovia del Garda, nuovo esposto. Costo cinque volte sopra la media

L’iniziativa del Coordinamento interregionale dopo i dati della Corte dei conti

Ciclovia del Garda, nuovo esposto. Costo cinque volte sopra la media

Ciclovia del Garda, nuovo esposto. Costo cinque volte sopra la media

Costo cinque volte più salato della media nazionale per la ciclovia del Garda: dal Coordinamento interregionale per la tutela del Garda scatta un nuovo esposto. La rete di realtà che si oppongono al progetto è intenzionata ad aggiornare l’esposto, alla luce della relazione della Corte dei Conti sul sistema delle ciclovie. Nella relazione, si legge che "per la ciclovia del Garda, Regione Lombardia spende 1.567.048 euro al chilometro contro i 250mila della Regione Sardegna. Valore decisamente spropositato oltre che non in linea con i criteri fissati per la progettazione dei percorsi da finanziare".

I costi previsti nel 2017, per la ciclovia del Garda, erano 67 milioni di euro passati a 194 milioni nel marzo 2021, a 344 milioni e 500 mila nell’agosto del 2021 ed oggi si stima che il costo abbia già superato il miliardo. La Corte dei Conti continua affermando che "la relazione conclusiva presenta una serie di criticità riguardanti la sicurezza e le caratteristiche tecniche del tracciato carente delle indagini e degli strumenti necessari ad approfondire gli aspetti paesaggistico ambientali, considerati i vincoli e i percorsi interessati da gallerie e passerelle a sbalzo". Per il coordinamento, si tratta di un resoconto che non fa altro che rafforzare gli esposti che le associazioni e i comitati hanno depositato presso la Procura Regionale della Corte dei Conti di Trento ad agosto 2023 e maggio 2024. Gli esposti riguardano il tratto trentino, essenzialmente la sicurezza, lo scempio del paesaggio, la mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale e gli esorbitanti costi. Ad oggi, non risulta che la Procura Regionale della Corte dei Conti di Trento si sia espressa, ma il coordinamento è pronto a presentare il terzo esposto per aggiornare i dati visto il verificarsi di continue frane e l’aumento costante dei costi registrato dalla Corte dei Conti. Alla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti di Roma sarà inoltre inviata un’istanza ad intervenire anche sui costi sostenuti da Regioni e Province visto che ci sono tratti che hanno il costo di un viadotto autostradale (25 milioni al Km).

Federica Pacella