Christo Vladimirov Javacheff (Foto Facebook)
Christo Vladimirov Javacheff (Foto Facebook)

Brescia, 31 maggio 2020 - Lutto nel mondo dell'arte: è morto Christo Vladimirov Javacheff, noto come Christo. A darne notizia la pagina Facebook Christo and Jeanne-Claude Official. A quanto si apprende l’artista, che nel 2016 aveva realizzato l’opera The Floating Piers nelle acque del Lago d’Iseo, è scomparso oggi, domenica 31 maggio, per cause naturali nella sua casa di New York City.

Nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria, l'artista lasciò il suo Paese natale nel 1957, prima per trasferirsi a Praga e poi a Vienna e Ginevra. Nel 1958 Christo andò a Parigi, dove incontrò Jeanne-Claude Denat de Guillebon, quella che sarebbe diventata la moglie e compagna nella creazione di opere d'arte. Jeanne-Claude morì il 18 novembre 2009. Christo ha vissuto a New York per 56 anni. Avrebbe compiuto 85 anni fra pochi giorni.

"Christo e Jeanne-Claude hanno sempre detto chiaramente che la loro arte sarebbe dovuta continuare dopo la loro morte. L'Arc de Triomphe Wrapped resta in programma per il 18 settembre-3 ottobre 2021", annuncia l'account Twitter ufficiale. L'arco di Trionfo impacchettato è un progetto al quale l'artista lavorava da anni, un sogno per la sua Parigi che gli ha regalato l'amore di Jeanne-Claude ma anche i primi riconoscimenti artistici. Un sogno coltivato per decenni, da quando aveva impachettato il Pont Neuf, e che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2020. Il coronavirus ha però costretto al rinvio di un anno e così l'opera, anche se sarà realizzata come assicurato nel suo account ufficiale, non nascerà sotto gli occhi del suo creatore.

Fra le sue opere più famose del mondo c'è il Reichstag di Berlino, impacchettato con tessuto argentato, e The Gates, il lungo percorso all'interno di Centrale Park, a New York, realizzato con materiale arancione. Porta Pinciana a Roma è stata imballata da Christo e Jeanne-Claude, mentre a  Milano è stata impacchettata la statua di Leonardo Da  Vinci in piazza della Scala. La sua ultima opera italiana è stata l'imponente creazione sul lago di Iseo, 'The Floating Piers', la più estesa delle sue trasformazioni di ambienti naturali o cittadini. L'opera oltre al poter essere ammirata poteva essere provata con mano, camminando sopra il ponte galleggiante e divenendone parte.

"L'arte perde oggi un grande protagonista che ha amato l'Italia e che ha stupito il mondo con opere che sapevano rendere spettacolari i paesaggi e le bellezze naturali. Ricordo di aver 'camminato sull'acqua insieme a Christo' sul lago di Iseo. Un momento emozionante", ha commentato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Mentre, il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso un suo pensiero su Facebook"L'arte non ha tempo, così come la nostra riconoscenza". E ancora: "La sua passerella sul lago di Iseo ha permesso nel 2016 a migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo di passeggiare sul nostro lago, di guardare la nostra terra, da un punto di vista diverso".

"Lo sapete che non ho alcuna opera esistente? Tutte scompaiono quando sono finite. Ho solo gli schizzi e questo rende in qualche modo il mio lavoro leggendario", disse Christo in un'intervista al New York Times negli anni 1990. "Ritengo che ci voglia più coraggio a creare cose che poi se ne vanno, che a creare cose che restano".