Una foto panoramica della centrale Lamarmora
Una foto panoramica della centrale Lamarmora

Brescia, 5 dicembre 2018 - Conto alla rovescia per la prima stagione termica senza carbone: a Brescia sarà ad ottobre 2022, grazie al piano da 70 milioni di euro di A2A. Quarant’anni dopo l’avvio della centrale Lamarmora, che copre il 25-30% di energia del teleriscaldamento all’anno per 130mila persone, la multiutility bresciana presenta il piano per sostituire carbone e gas con fonti più green. Come ricorda l’assessore all’ambiente Miriam Cominelli, «gli impianti hanno tutte le autorizzazioni ambientali, ma Brescia fa un passo in più verso il futuro». La roadmap prevede la realizzazione di tre nuovi serbatoi per l’accumulo dell’acqua calda da 10mila m³: nel 2019 nella centrale Lamarmora, nel 2020 nella Centrale Nord.

Entro l'estate 2020 sarà pronto l’impianto fotovoltaico da 250kw su 1.500 mq presso la Centrale Lamarmora. Circa 60 gigawattora di calore saranno recuperati entro il 2021 da processi industriali, come avviene per la Ori Martin (in partenza due nuove acciaierie e il depuratore di Verziano). Parallelamente saranno potenziati i sistemi di abbattimento delle emissioni sia alla centrale (entro dicembre 2019 partirà il nuovo impianto per gli ossidi di azoto) che per il termoutilizzatore. Qui si incrementerà l’efficienza di recupero energetico, mettendo a disposizione del teleriscaldamento circa 150 Gwh/anno di calore aggiuntivo ad impatto ambientale nullo. «Il piano consentirà di risparmiare 15mila tonnellate di petrolio equivalenti all’anno, pari al consumo di oltre 26mila autoveicoli – spiega l’ad Valerio Camerano – inoltre al termine della roadmap, avremo -50% di emissioni di ossidi di azoto, -40% di polveri, -90% di zolfo rispetto all’assetto annuale». Un passo ulteriore rispetto al sistema attuale che comunque, ricorda Camerano «ha consentito di eliminare 20mila caldaie e di evitare 10 discariche Questo è un progetto di frontiera».

Nell'agenda di A2A, ci sono altri impegni sul fronte della sostenibilità. «Vogliamo diventare punto di riferimento per le rinnovabili – commenta il presidente Giovanni Valotti – stiamo investendo sulla mobilità sostenibile, su impianti di recupero della materia, investiremo 200 milioni di euro sull’acqua». Per il 2018, A2A incassa anche il raggiungimento del 71% di raccolta differenziata a Brescia, sopra l’obiettivo del 65%. Il sindaco Emilio Del Bono saluta positivamente la notizia dell’abbattimento di ossido di azoto (precursore delle Pm10), che, pur se sotto I limiti di legge, incidono molto sulla qualità dell’aria. «Continuiamo su un cammino che porterà Brescia tra le migliori città europee dal punto di vista della sostenibilità».