BEATRICE RASPA
Cronaca

Timbro del Comune “rubato” per convalidare atti ereditari della moglie: vigile indagato

L’agente, già condannato con l’accusa di aver utilizzato l’auto di servizio del municipio di Brescia per recarsi a incontri sessuali, va incontro a nuovi guai. Stavolta gli vengono contestati illeciti a Calvisano

Tra le accuse c’è anche quella di aver sanzionato le auto sulle base di immagini registrate e poi visionate da remoto

Tra le accuse c’è anche quella di aver sanzionato le auto sulle base di immagini registrate e poi visionate da remoto

Visano, 11 novembre 2023 – Nuovi guai giudiziari per Alessandro Mattanza, l’agente della polizia locale di Calvisano, Visano e Acquafredda già balzato agli onori delle cronache per una storia di presunti peculato e truffa - quando era agente del nucleo di pg della Locale di Brescia e coordinatore di un sindacato durante il turno si sarebbe servito più volte dell’auto di servizio per recarsi a incontri sessuali nella zona industriale della città - dalla quale sebbene si fosse sempre dichiarato innocente uscì condannato.

Il vigile adesso è al centro di due nuove inchieste, entrambe chiuse, che rischiano di sfociare in altri processi. La prima lo vede indagato per usurpazione di pubbliche funzioni e utilizzo abusivo di sigilli: stando al pm Antonio Bassolino, il 49enne nel 2020 pur prestando servizio per il Corpo di polizia - dopo la condanna fu spostato all’ufficio anagrafe - si sarebbe procurato il timbro del Comune di Calvisano e l’avrebbe usato per autenticare degli atti ereditari a beneficio della moglie.

Nel secondo caso invece Mattanza è accusato di avere elevato verbali e multe per veicoli sprovvisti di revisione e assicurazione non in presenza, come impone la legge, ma da remoto, nello specifico dal Comando, dove avrebbe visionato il transito dei mezzi dalle telecamere e poi avrebbe notificato le sanzioni.

Il pm Donato Greco ritiene che la condotta integri un falso, giacché il vigile avrebbe relazionato di avere appioppato le multe - una quarantina nel 2022 - durante il servizio, regolarmente sul posto. Per la procura non è vero: molte sanzioni peraltro furono elevate a notte fonda. Il pubblico ministero aveva chiesto una misura cautelare - l’interdittiva professionale - ma il gip, non ritenendo sufficienti gli indizi di colpevolezza, non l’ha concessa. L’inchiesta è stata comunque chiusa e ora Mattanza avrà venti giorni per farsi sentire o depositare memorie. Dopodiché scatterà la richiesta di rinvio a giudizio.