La fabbrica
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Brescia, 12 novembre 2019 - Un percorso chiaro per arrivare all’approvazione del Piano operativo di bonifica entro Natale. Sarà questo l’obiettivo principale della delegazione del Comune che, questo pomeriggio, sarà al ministero dell’Ambiente per discutere del caso Caffaro con tutti gli enti coinvolti. L’incontro sarà preceduto, questa mattina, dal confronto del ministro Sergio Costa con i parlamentari bresciani.

«Noi saremo presenti con tutti i tecnici dei vari settori coinvolti, visto che in questi anni abbiamo messo in campo diverse competenze – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Miriam Cominelli – spero che anche l’incontro politico del mattino vada in questa direzione». Da parte sua, il sindaco Emilio Del Bono ha assicurato la massima disponibilità a collaborare, senza posizioni pregiudiziali, chiarendo che la priorità della Loggia è l’approvazione del Pob, che detta i tempi della progettazione esecutiva e dell’appalto.
Dal Pob si saprà anche con meno approssimazione quante risorse serviranno nel complesso (probabilmente più dei 70 milioni stimati inizialmente), così come i tempi per la bonifica.

Ad oggi appare chiaro che il progetto di portare in via Milano il museo di Scienze naturali sia destinato a restare nel cassetto ancora per qualche anno. La richiesta principale, dunque, al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, sarà la definizione di un calendario di conferenze dei servizi per arrivare all’approvazione del Pob entro fine anno. Dopo di che (o di pari passo, concede la Loggia) si potrà arrivare all’accordo quadro.

Sul ruolo del Commissario, la Loggia è intenzionata a difendere l’azione di Roberto Moreni, indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia per la presenza di mercurio nel reparto del cloro-soda. Diverse forze politiche, Movimento 5 Stelle in primis, nelle scorse settimane avevano chiesto le dimissioni. «Se oggi abbiamo un Pob depositato – ha detto il sindaco – è anche grazie al lavoro del Commissario. Per quanto ci riguarda, la sua azione è stata utile».

Altro nodo fondamentale sarà quello dell’acquisizione dell’area di via Milano che, per il Ministero, è condizione necessaria per lo stanziamento delle risorse. «Noi ci stiamo muovendo con atteggiamento responsabile. Io stesso in prima battuta – ha riconosciuto il primo cittadino – immaginavo che l’acquisizione da parte del Comune al costo simbolico di 1 euro fosse la strada maestra. L’avvocatura civica tuttavia ci ha sconsigliato l’acquisto derivativo. Si stanno valutando altre strade, tra cui l’esproprio, che però necessita di un titolo. Può esserlo la realizzazione di un’opera pubblica, come il parco previsto nel Pgt. Tuttavia, perché ciò avvenga, bisogna avere tutte le risorse disponibili a fare l’intervento». Si potrebbe quindi ragionare a un’acquisizione per lotti, ma tutto è demandato a un approfondimento col Ministero.
«Ad ogni modo – ricorda il sindaco – l’acquisizione non è preclusiva alla bonifica. Dall’incontro ci attendiamo anche novità sul fronte delle risorse aggiuntive rispetto a quelle del primo lotto. E soprattutto ci aspettiamo – sottolinea Del Bono – che il Ministero possa davvero riprendere la regia per chiudere i tanti temi aperti, dettando i tempi, perché anche la città attende certezza. Il Comune si è reso disponibile ad essere il soggetto attuatore: vedere il cantiere che si apre per l’avvio della bonifica sarebbe la vera scossa per dire che ci siamo incamminati verso questa soluzione».
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