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20 lug 2021

Cade dal ponteggio: muore in ospedale operaio bresciano

Gianluca Fanchini era in uno stabilimento Unicem nel Parmense

20 lug 2021
milla prandelli
Cronaca
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Incidente sul lavoro
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Artogne (Brescia) - Ennesima vittima sul lavoro bresciana. L’ultimo morto in ordine di tempo si chiamava Gianluca Fanchini, aveva 49 anni e viveva ad Artogne, in Valcamonica. È spirato nella giornata di ieri all’ospedale di Parma dopo avere avuto un terribile incidente all’interno dello stabilimento di Sorbolo Mezzani della Buzzi Unicem: l’ex Parmacementi, sita nella località di Casaltone.

L’uomo era stato ricoverato in condizioni disperate all’Ospedale maggiore del capoluogo emiliano, dove i medici e il personale infermieristico si sono prodigati per lui. Purtroppo non è stato possibile aiutarlo. La sua situazione nella giornata di ieri si è aggravata ed il quadro clinico fatto sempre più difficile, fino a quando è spirato. Fanchini, che abitava ancora con la madre nella bassa Valcamonica, si trovava nell’ex Parmacementi per conto dell’azienda S.M.G. di Casaltone di Sorbolo Mezzani e stava eseguendo alcune opere su una piattaforma quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato per quattro metri. Ha battuto la testa e riportato lesioni in varie parti del corpo. Le persone presenti in azienda, quando si sono rese conto dell’accaduto, hanno chiesto aiuto al numero unico 112, che ha inviato sul posto i mezzi di soccorso del 118 e i vigili del fuoco. Gli operatori della Medicina del Lavoro dell’Ausl e i carabinieri di Sorbolo Mezzani dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, anche per verificare il rispetto di tutte le condizioni di sicurezza previste.

Quello accaduto nelle scorse ore non è che l’ennesimo, tragico episodio di morte bianca che vede protagonista un bresciano o una azienda bresciana: tra i più coliti in Italia dal fenomeno. I settori maggiormente interessati sono quello edile, l’industria pesante e l’agricoltura. Non sono avulsi dal fenomeno anche i trasporti e altro settore. E molto spesso la causa di quanto accade è il mancato rispetto delle normative. Solo nei gironi scorsi nel bresciano sono state espresse due sentenze nei confronti di altrettanti datori ritenuti colpevoli per la morte di un loro dipendente.
 

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