Brescia, 21 novembre 2017 - Sofia Zago, la bimbatrentina di quattro anni di Piedicastello morta per malaria il 4 settembre scorso, agli Spedali Riuniti di Brescia, e' stata contagiata durante il ricovero all'ospedale Santa Chiara di Trento. E' quando hanno dedotto i periti veronesi nominati dalla Procura della Repubblica di Trento che hanno inviato un'anticipazione al procuratore capo Marco Gallina. Gli esami sono stati effettuati all'ospedale di Negrar nei pressi di Verona. La relazione completa e' attesa per la fine del mese.

La bimba trentina di quattro anni, originaria di Piedicastello, era deceduta il 4 settembre scorso agli Spedali Riuniti di Brescia. Come aveva gia' anticipato ai primi di novembre l'Istituto Superiore di Sanita', il contagio e' avvenuto molto probabilmente durante il ricovero avvenuto tra il 16 ed il 21 agosto nel reparto pediatria all'ospedale Santa Chiara del capoluogo trentino. In quei giorni erano ricoverate, in una stanza diversa da quella di Sofia, due bambine che erano reduci da un viaggio in Burkina Faso, la loro terra d'origine seppur da anni residenti in Trentino. Le due bimbe erano affette da malaria. Il ceppo di malaria che ha ucciso Sofia, il Plasmodium Falciparum, era lo stesso che aveva colpito le due bambine di origine africana. L'Istituto Superiore di Sanita' nella relazione di alcune settimane fa aveva gia' anticipato che l'infezione non era stata trasmessa direttamente dalla zanzara ma da un "errore umano impercettibile". 

Fonte Agi