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23 apr 2022

Berzo Demo, bonifica ex Selca: si è fatto un passo avanti

Consegnate 2800 firme in calce a una petizione per chiedere agli enti pubblici di liberare la Valcamonica dai veleni

23 apr 2022
federica pacella
Cronaca
Selca custodisce un notevole quantitativo di rifiuti da smaltire A lato un laboratorio Arpa
Un laboratorio Arpa
Selca custodisce un notevole quantitativo di rifiuti da smaltire A lato un laboratorio Arpa
Un laboratorio Arpa

Berzo Demo (Brescia) Qualcosa si muove nella bonifica dell’ex Selca, anche se gli ambientalisti continueranno a vigilare e ad incalzare le istituzioni. A riaccendere la speranza è stato il duplice incontro che le associazioni ambientaliste, tra cui Amici della natura guidata da Italo Bigioli e Legambiente Val Camonica presieduta da Livio Pelamatti, hanno avuto nei giorni scorsi con Comunità montana (giovedì) e con la Commissaria prefettizia del Comune di Berzo Demo Anna Frizzante (venerdì). La consegna delle 2800 firme alla petizione per chiedere di liberare la Valcamonica dai veleni è stata l’occasione per fare il punto sul sito più ingombrante, quello dell’ex Selca di Forno Allione, dove da 12 anni sono stoccate 37mila tonnellate di rifiuti pericolosi abbandonati nei capannoni del sito industriale e sui piazzali esterni, dove i tecnici di Arpa avevano rilevato, a ottobre, lo stato di forte degrado dei big-bags contenenti i rifiuti.

Proprio le analisi di Arpa hanno individuato concentrazioni oltre i limiti di floruri e arsenico nelle acque. "Le analisi – spiega Pelamatti – rilevano livelli costanti di concentrazioni: vuol dire che l’inquinamento continua, è attivo e c’è il pericolo potenziale nel caso in cui si verifichino condizioni meteo estreme". Un mese fa, la sentenza del Consiglio di Stato ha messo nero su bianco che la curatela deve adempiere all’ordinanza sindacale della messa in sicurezza. "Oltre a questo – aggiunge il referente di Legambiente – dovrebbe arrivare anche un’ordinanza per la bonifica vera e propria. Siamo in attesa della delibera".

I fondi, tra quelli della curatela e quelli delle istituzioni (Regione in primis), ci sono. Mancherebbe il progetto, perché quello precedente, proposto dal Comune ora commissariato, è stato accantonato dopo le perplessità di Arpa. L’idea era di associare la bonifica al rilancio del sito, con una discarica fuori dal perimetro che avrebbe ampliato l’area oggetto di inquinamento, in una zona vulnerabile. "La Comunità ha espresso la volontà di procedere con la bonifica – sottolinea Pelamatti – il Commissario ha preso in mano il dossier. Si spera che ci sia ora cooperazione con la curatela". Il sito contaminato di Berzo è il più impattante, ma non l’unico in Valcamonica: l’elenco della Regione ne rileva almeno altri 3. "Con la petizione abbiamo chiesto di liberare la valle dai veleni. Partire dall’ex Selca sarebbe già un passo importante".

 

 

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