Il piccolo tornava a casa dalla scuola dell’infanzia
Il piccolo tornava a casa dalla scuola dell’infanzia

Remedello (Brescia), 3 giugno 2018 - Quando i carabinieri alle 20,30 sono saliti sull’autobus fermo al deposito, Harminder, appena tre anni, ha spalancato gli occhi, sbadigliato e sorriso. Dormiva placido sui sedili in fondo al pullman di linea impiegato come scuolabus a Remedello. Venerdì alle 16 il bimbo di tre anni di origine indiana è uscito dall’asilo, ha preso il bus e poi non è sceso alla solita fermata.

Per quattro ore abbondanti i genitori hanno rischiato l’infarto dalla preoccupazione, e tutto il paese - militari i testa - si è mobilitato per cercarlo. Lui si era semplicemente addormentato. E al termine della giornata è finito posteggiato nel ricovero delle corriere della Apam, la società mantovana del trasporto pubblico che gestisce la linea a Remedello, nientemeno che ad Asola, provincia di Mantova. E’ la storia capitata l’altro ieri nel piccolo centro della Bassa. Una vicenda con un lieto fine, che pero’ potrebbe avere conseguenze giudiziarie.

Al vaglio ora c’è la posizione della signora incaricata di tenere d’occhio i bimbi sullo scuolabus, che rischia una denuncia per procurato allarme o per abbandono di minore. Ai militari della compagnia di Desenzano, infatti, l’incaricata dal Comune ha riferito di aver visto Herminder scendere qualche fermata prima della solita: ad attenderlo, una donna. Chi fosse, non si sa. Non è mai stata identificata. Come possa essersi confusa, oppure nell’eventualità peggiore, come potesse l’addetta aver deciso di consegnare il piccolo di cui aveva la responsabilità alla sconosciuta, non è chiaro.

È tra le circostanze che il capitano Massimo Fontana e i suoi stanno approfondendo. Quel che è certo è che alle 16 il bambino è salito sullo scuolabus all’uscita dell’asilo comunale a Remedello Sotto. SUL BUS c’era, era con un’altra cinquantina di bambini. Quel che poi è accaduto durante il tragitto fino a Remedello Sopra, circa tre chilometri dopo, dove abita con la famiglia, è un mistero.

Alla fermata un’amica che doveva riportarlo a casa non lo ha visto scendere. Gli amichetti si sono allontanati ma di lui non c’era traccia. Per la sorvegliante era con la fantomatica signora che lo aveva prelevato qualche fermata prima. Panico. Comune, carabinieri, protezione civile sono stati allertati. Sono scattate verifiche presso tutti i compagni di asilo, si è cercato in ogni luogo. Nulla. In serata, un’intuizione dei militari: controllare al deposito degli autobus ad Asola. Eccolo lì, Herminder. Uno sbadiglio e un sorriso. Ha pianto solo quando mamma e papà lo hanno riabbracciato.