Carabinieri
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Brescia, 11 gennaio 2019 - I carabinieri li avevano arrestati un mese fa dopo aver trovato nel garage delle armi illegalmente detenute. Passata una notte in cella, tutti i fermati vennero scarcerati perché il gip stabilì che non era possibile identificare il proprietario delle armi "essendo state nascoste in uno spazio comune". Adesso, però, i cinque fratelli Sallaku, famiglia albanese da tempo residente sulla sponda bresciana del lago di Iseo, sono tornati in carcere. Saimir, Isuf, Gazmir, Taulant e Gezim, ex proprietario del Darfo calcio, formazione del campionato di Serie D, sono in carcere su ordinanza di custodia cautelare così come le mogli di due fratelli che sapevano del nascondiglio delle armi e hanno mentito ai magistrati.