Le armi da guerra sequestrate dai carabinieri
Le armi da guerra sequestrate dai carabinieri

Brescia, 9 ottobre 2018 - I carabinieri li hanno arrestati venerdì sera. Pesanti le accuse nei loro confronti. Secondo la Procura di Brescia infatti avrebbero non solo detenuto armi da guerra perfettamente funzionanti, mitragliatrici della Seconda Guerra Mondiale oltre a pistole e munizioni varie, senza avere alcuna autorizzazione e avrebbero cercato di metterle sul mercato.

In manette sono finiti due uomini, entrambi bresciani e parenti tra loro, uno di 52 anni e l’altro di 59 anni. Tutti e due si trovano in carcere a Brescia da quando i militari delle stazioni di Rovato, Vestone insieme a quella cittadina di piazza Tebaldo Brusato sono andati a prenderli nelle loro abitazioni. Nelle scorse ore i due bresciani sono stati interrogati in carcere dal gip Alessandra Sabatucci che ha convalidato il provvedimento disponendo per loro la misura della custodia cautelare in carcere. Gli inquirenti non hanno dubbi, i due uomini erano pronti ad offrire le armi ai loro clienti e non è detto che già in passato abbiano concluso affari. Ai due “commercianti” di armi la Procura di Brescia che ha coordinato le indagini è arrivata grazie alla denuncia di una persona avvicinata dalla coppia.

I due cinquantenni finiti in carcere gli avrebbero offerto la possibilità di acquistare le armi in maniera «molto disinvolta», come sottolineano gli inquirenti. L’uomo avrebbe però rifiutato facendo poi scattare gli approfondimenti dei carabinieri culminati venerdì sera negli arresti. I due sono finiti in carcere. Il più giovane alle spalle ha precedenti specifici e per questo qualche tempo fa gli era stato ritirato il porto d’armi. L’indagine è ancora in corso. Obiettivo degli investigatori è risalire non solo ai possibili compratori, ma soprattutto a chi può avere fornito alla coppia le armi da guerra.