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Brescia, aggredì capotreno: 3 mesi a senegalese

Reati riqualificati, il controllore era stato licenziato da Trenord per le frasi razziste che avrebbe rivolto al ragazzo

di PAOLO CITTADINI
Ultimo aggiornamento il 9 maggio 2018 alle 20:10
La vicenda su un convoglio Trenord

Brescia, 9 maggio 2018 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Così il gup Alessandro D’Altilia ha riqualificato i reati più pesanti (rapina e tentata rapina) contestati a Moussa Diatta il senegalese di anni arrestato a settembre dell’anno scorso dai carabinieri di Bagnolo Mella con l’accusa di avere aggredito e derubato un controllore di Trenord, il 25enne Giordano Stagnati, che lo aveva sorpreso a bordo di un convoglio della linea Brescia-Cremona senza biglietto.

Il senegalese è stato condannato a tre mesi di reclusione, la pena è stata sospesa, e al pagamento di 750 euro di risarcimento danni a favore del 25enne che in seguito a quella vicenda è stato licenziato dalla azienda per una serie di insulti razzisti rivolti al senegalese nel corso della lite avvenuta sul treno. Secondo la ricostruzione del pm che aveva chiesto 1 anno e 4 mesi di carcere, Moussa Diatta, trovato sul convoglio senza biglietto, non solo si era rifiutato di pagare, ma aveva strappato dalle mani del capotreno il suo palmare, lo scaraventò a terra e gli sferrò uno schiaffo.

Il passeggero aveva raccontato di avere reagito perché il capotreno davanti alla sua richiesta di pagare il biglietto sul treno con una carta prepagata gliela aveva gettata dal finestrino una volta scoperto che era senza denaro. La lite era stata immortalata in un video da una passeggera e dal sonoro erano emersi gli insulti proferiti da Stagnati che ha impugnato il licenziamento e portato Trenord davanti al giudice del lavoro: la causa è fissata per il 13 luglio.

 

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