Lodovico Camonzzi, presidente e ad dell’omonimo gruppo, con il rettore Maurizio Tira
Lodovico Camonzzi, presidente e ad dell’omonimo gruppo, con il rettore Maurizio Tira

Brescia, 20 novembre 2019 - L’automazione? Meglio se è sostenibile ed intelligente, ma per farlo servono le persone giuste. A questo punterà il Master di primo livello in ‘Automazione sostenibile e intelligente’, primo di una serie di iniziative previste dall’accordo quadro pluriennale firmato nello scorso ottobre che stabilisce il supporto dell’Università all’Academy del Gruppo Camozzi, fra i protagonisti mondiali nel settore della componentistica per l’automazione. «Il nuovo master – spiega il rettore Maurizio Tira – è caratterizzato da un forte orientamento all’innovazione tecnologica in ambiti attinenti alle attività di ricerca e formazione della nostra università, in particolare dei dipartimenti di Ingegneria dell’Informazione e di Ingegneria Meccanica e Industriale».

L’obiettivo è di formare professionisti competenti e in linea con i cambiamenti tecnologici e organizzativi dei sistemi produttivi, ma anche sviluppare modelli di strategia imprenditoriale innovativi e sostenibili, che rafforzino il legame con il territorio. Il Master, che conta una ventina di posti disponibili, partirà a marzo e durerà 12 mesi, con 450 di stage in centri di ricerca o aziende del Gruppo Camozzi. Inserito nell’offerta formativa della Scuola di alta formazione Smae dell’ateneo bresciano, diretto da Mario Mazzoleni, sarà attivato presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale e sarà coordinato dal direttore Rodolfo Faglia, affiancato da Claudio Carnevale (Università degli Studi di Brescia) e Mauro Chiodo (Camozzi Automation S.p.a). 

Le lezioni teoriche si terranno nelle aule dell’ateneo e si avvarranno delle competenze tecniche e pratiche dell’Academy sviluppata da Camozzi per accompagnare l’evoluzione e la crescita del Gruppo nel mondo. Tra le materie di studio ci saranno componentistica per l’automazione industriale, additive manufacturing, intelligenza artificiale, manutenzione predittiva. Alla fine del percorso alcuni studenti potranno avviare collaborazioni in centri di ricerca e uffici tecnici di Camozzi o di società del Gruppo. 

«Grazie a questo accordo – ha commentato il presidente ed amministratore delegato Lodovico Camozzi – i giovani avranno l’opportunità di lavorare anche nel nostro centro ricerche di Milano, dove è possibile effettuare sperimentazione di particolari macchine automatiche, massimizzando l’impiego della robotica collaborativa all’interno delle nostre linee di produzione, nonché lo studio e la caratterizzazione del processo di additive manufacturing. Sono certo che questa partnership ci permetterà di formare nuovi talenti e progetti innovativi di portata globale».