Brescia, 5 maggio 2017 - A Brescia le opere e l'arte di Mimmo Paladino. Sono 72 i capolavori che compongono la mostra “Ouverture”, inaugurata oggi. L'esposizione resterà in città fino al 6 gennaio 2018. Tra questi, la Stele sul piedistallo del Bigio, in piazza Vittoria, una figura in marmo nero di 6 metri di altezza, concessa alla Loggia per 20 anni. Cinque specchi ustori del diametro di 5 metri sono stati collocati nel Teatro Romano. Altre opere si trovano tra Santa Giulia, Capitolium e luoghi meno usuali come la stazione. Brescia diventa così capitale della transavanguardia a costo zero.

Paladino ha omaggiato la città con il suo lavoro, mentre il costo per creare e trasportare le opere, seppur siano stati fatti sconti importanti, si aggira attorno ai 400mila euro. A finanziare il tutto, ci penserà un mecenate d’eccezione, Santa Margherita gruppo vitivinicolo, il gruppo della famiglia veneta Marzotto, che detiene il 60% delle quote della cantina di Franciacorta Ca’ del Bosco. Altri fondi sono arrivati dalla cena di gala organizzata da Fondazione Brescia Musei in San Salvatore.