Brescia, 22 agosto 2018 - La rifinitura di domani definirà nei dettagli la formazione del Brescia che venerdì serà inaugurerà la serie B ospitando il Perugia. Al momento il tecnico David Suazo, a sua volta atteso dall'esordio su una panchina del Campionato cadetto, non deve fare i conti con assenze particolari. La rosa è praticamente tutta e a disposizione ed anche Torregrossa, per lo meno, si sta allenando a parte insieme al giovane Viviani. La speranza è che l'attaccante possa continuare a migliorare, così da essere pronto a formare sin dal 1' con Donnarumma la coppia avanzata sulla quale contano i tifosi delle Rondinelle. Per il resto il tecnico honduregno potrà scegliere le opzioni preferite (4-3-1-2 o 4-2-3-1 come schema di partenza?) per sfidare i Grifoni che puntano ad aprire con il piede giusto una stagione nella quale vogliono inserirsi tra le squadre che lotteranno per salire in serie A.

In queste ore, però, in casa biancazzurra rimane al centro dell'attenzione anche la questione dei giocatori che, pur essendo ancora tesserati, non rientrano più nei piani della società del presidente Massimo Cellino. Tra questi i due casi più rilevanti riguardano due giocatori bresciani doc come Minelli e Longhi. Il portiere non ha più spazio nella squadra della sua città e vede ridursi il tempo a disposizione per trovare una nuova collocazione (la pista estera rimane sempre piuttosto fredda). Nei giorni scorsi tutto sembrava fatto con il Novara, ma il mancato ripescaggio tra i cadetti dei piemontesi ha fatto saltare l'accordo. Dopo tre anni da titolare in B, in effetti, Minelli non vede di buon occhio un'esperienza nella serie inferiore, una categoria che, invece, sembra più che gradita per Longhi. L'esterno pare intenzionato a tornare alla Feralpisalò, proprio la formazione dove ha cominciato il suo viaggio nel grande calcio. Alle prossime ore il compito di risolvere le posizioni di due giocatori che devono scacciare in fretta l'ipotesi di una lunga sosta ai box in attesa della riapertura del mercato di gennaio.