Brescia, 11 marzo 2018 - Quella di domani sera a Novara non sarà una partita come tutte le altre per il Brescia. Una constatazione legata a molteplici fattori, non ultimo il momento ancora una volta particolare che sta vivendo la società guidata dal presidente Massimo Cellino. Nelle ultime ore, infatti, dopo aver esaurito la collaborazione con il ds Nicola Salerno, il massimo dirigente biancazzurro ha deciso di porre fine anche al rapporto con l'altro ds Paolo Cristallini, con il consulente tecnico Stefano Filucchi e con l'osservatore Simone Dallamano.

Il tutto per una situazione che, unita a quanto dicono i freddi numeri della classifica, rende quanto mai delicato il posticipo di domani in casa della squadra allenata lo scorso anno da Roberto Boscaglia, che, nel malaugurato caso di sconfitta, potrebbe tornare in discussione: "Personalmente sono concentrato solo sulla gara - è lo spirito della vigilia del mister bresciano - Sotto questo aspetto dormo sonni tranquilli anche se questo non vuol dire che non sia a rischio, ma professionalmente non sono queste le cose che mi fanno paura".

Anche il ritorno al "Piola" non turba i sonni del tecnico siciliano: "Ritroverò un ambiente che conosco bene e gente con la quale ho avuto un buon rapporto. Per questo non sarà una sfida come le altre, ma, una volta in campo, bisognerà pensare alla gara. Proprio come deve fare la squadra che dev'essere concentrata su una partita importante come quella con il Novara. Tutto il resto, comprese le scelte della società, non ci devono interessare". Per quel che riguarda lo schieramento da opporre ai piemontesi che sono scivolati in una posizione assai scomoda, il ritorno al 4-2-3-1 pare un'opzione da prendere in considerazione. Okwonkwo è rientrato in gruppo anche se non è ovviamente al meglio, mentre Dall'Oglio è ancora alle prese con problemi fisici. Verrà definita in extremis la posizione di Martinelli, che nelle ultime ore ha subito un attacco influenzale.