L'esultanza dell'Inter (Alive)
L'esultanza dell'Inter (Alive)

Milano, 1 luglio 2020 - La “missione impossibile” del Brescia in casa dell’Inter dura solo 5’. Il rapido vantaggio nerazzurro si trasforma in un valido trampolino di lancio per la Beneamata, che chiude in un angolo la formazione di Diego Lopez, troppo presto remissiva e arrendevole, trasformando così la gara in una sorta di allenamento infrasettimanale. Il pesantissimo 6-0 finale premia la voglia di Handanovic e compagni di continuare a rimanere vicini al duo Juve-Lazio, mentre infligge un nuovo, duro colpo alla voglia di rimonta-salvezza delle Rondinelle. In pratica le speranze di volare in alto a S. Siro degli ospiti durano solo pochi minuti. Al 3’ la prima occasione è di marca ospite, con Tonali, seguito con particolare attenzione per tutta la serata, che, complice un errore della difesa nerazzurra, lancia Donnarumma verso Handanovic, ma la conclusione dell’attaccante biancazzurro sorvola la traversa.

Scampato l’inatteso pericolo, la squadra di Antonio Conte lascia subito il segno. Corre solo il 5’ di gioco quando Young trasforma un invitante assist dalla destra di Sanchez nella pregevole conclusione che trafigge Joronen. Nonostante il rapido vantaggio, i nerazzurri continuano a premere decisi a mettere al più presto al sicuro il prezioso successo. Intorno al quarto d’ora provano così il tiro a rete nell’ordine Lautaro Martinez, Moses e Sanchez, ma la rete difesa da Joronen non corre pericoli. Il raddoppio comunque non tarda a venire e al 19’ Mateju atterra Moses per l’inevitabile rigore che Sanchez trasforma con un tiro preciso che Joronen intuisce, ma non riesce a neutralizzare. Continua il monologo degli interisti, che provano ancora la conclusione con Lautaro Martinez e Moses, ma la sfera termina di poco a lato. Il Brescia riesce a farsi vedere dalle parti di Handanovic dopo la mezzora. Dessena e Skrabb tentano il tiro nel giro di pochi minuti, ma la retroguardia dei padroni di casa non concede spazi. Al 36’ Inter vicina al tris con un guizzo di Gagliardini, che sugli sviluppi di un angolo costringe il sempre attento Joronen ad una difficile parata.

Il 3-0 giunge comunque al 45’, con D’Ambrosio che stacca bene di testa e sfrutta un cross di Young per battere ancora il portiere delle Rondinelle. Il primo tempo si chiude con un nuovo intervento di Joronen, che al 3’ di recupero nega a Lautaro Martinez, ben servito in ottima posizione da Borja Valero, la gioia del gol personale. Il Brescia apre la ripresa con un sussulto d’orgoglio e il neo-entrato Torregrossa al 1’ chiama la retroguardia nerazzurra ad un non facile intervento in chiusura. Si tratta però solo di un sussulto biancazzurro. La gara torna ben presto a colorarsi di nerazzurro e al 4' Borja Valero libera in bello stile al tiro Lautaro Martinez che non riesce però ad inquadrare lo specchio della porta. La cosa riesce molto bene a Gagliardini soltanto 3’ più tardi, quando l’ex atalantino di testa trasforma una punizione di Sanchez nel gol del poker per la formazione di Conte.

La compagine di Diego Lopez non riesce a trovare la forza e l’orgoglio per riaccendere in qualche modo la partita. Al 18’ una sventola di Moses sfiora d’un soffio i pali della porta bresciana, mentre sul fronte opposto è Torregrossa a farsi carico delle manovre delle Rondinelle, ma prima Handanovic devia in corner e al 29’ il pallone scagliato dalla punta biancazzurra termina a lato. In mezzo ai due tentativi dell’ex veronese si inserisce Candreva, che con una secca botta manda la palla a stamparsi sulla traversa. L’Inter non è però ancora sazia e al 38’ Lukaku si la largo nell’area bresciana e costringe Joronen ad una respinta imprecisa che consente ad Eriksen di appoggiare in rete il pallone del 5-0. La serata da dimenticare in fretta per le Rondinelle non è però ancora terminata e al 43’ Candreva trova la sventola giusta per chiudere vittoriosamente il set in favore dei nerazzurri che possono continuare ad inseguire la vetta della classifica, mentre un Brescia passivo e senza reazione sprofonda sempre più verso la serie B.

Inter-Brescia 6-0 (3-0)

Inter (3-5-2): Handanovic 6; D’Ambrosio 6,5, De Vrji 6,5 (1’ st Ranocchia 6), Bastoni 6; Moses 6 (22’ st Candreva 6), Barella 6 (12’ st Agoumé 6), Borja Valero 7, Gagliardini 6 (22’ st Eriksen 6), Young 6,5; Lautaro Martinez 6 (22’ st Lukaku 6), Sanchez 6,5. A disposizione: Padelli; Godin; Pirola; Asamoah; Biraghi; Brozovic; Esposito. All: Antonio Conte 6,5.
Brescia (4-3-2-1): Joronen 6,5; Sabelli 6 (12’ st Mangraviti 6), Papetti 6, Mateju 6, Semprini 6; Zmrhal 5,5 (12’ st Spalek 6), Tonali 6, Dessena 6 (37’ st Ghezzi sv); Skrabb 5,5 (1’ st Bjarnason 6), Ayé 5,5; Donnarumma 6 (1’ st Torregrossa 6,5). A disposizione: Andrenacci; Gastaldello; Martella; Viviani. All: Diego Lopez 5,5.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo 6.
Reti: 5’ pt Young; 20’ pt Sanchez (rig.); 45’ pt D’Ambrosio; 7’ st Gagliardini; 38’ st Eriksen; 43’ st Candreva.
Note: ammoniti: Mateju; De Vrji; Agoumé; Semprini – angoli: 4-3 – recupero: 3’ e 0 – match giocato a porte chiuse.