Brescia, 3 settembre 2018 - La parola, adesso, è affidata a David Suazo. Il tecnico biancazzurro ha praticamente due settimane per "sistemare" quello che in casa dello Spezia non ha funzionato ed ha fatto scaturire la prima sconfitta stagionale. Al "Picco", in effetti, si è visto un Brescia che ha ribadito le prerogative intraviste in questo precampionato. Le Rondinelle, infatti, riescono a praticare un gioco piacevole e propositivo, in fase offensiva rappresentano un pericolo costante, ma, purtroppo, sono altrettanto pericolosi in quella difensiva. Verrebbe quasi da parlare di gigante dai piedi d'argilla per una situazione che rischia di rallentare il cammino della formazione biancazzurra che, a questo punto, tornerà in campo al "Rigamonti" sabato 15 settembre per ospitare il Pescara: "C'è ancora molto da lavorare - è l'analisi del tecnico bresciano - ma sono contento di quello che i ragazzi hanno fatto vedere al "Picco". Di fronte avevamo un'ottima squadra, eppure, i ragazzi sono stati molto propositivi ed hanno fatto quello che avevo chiesto loro. Purtroppo abbiamo commesso ancora una volta errori evitabili, che hanno compromesso la gara. Errori singoli e di squadra che ci hanno impedito di raccogliere il risultato positivo che avremmo meritato".

In chiave futura la richiesta dell'ex attaccante di Cagliari e Inter ai suoi giocatori è ben precisa: "Quando capitano certi episodi, vanno sfruttati al meglio, non si possono sciupare. Da questo punto di vista dobbiamo ancora crescere e cercheremo di farlo con il lavoro dei prossimi giorni. Vogliamo migliorare pure a livello tattico, la squadra sta migliorando, ma dobbiamo continuare a crescere". In questo senso la sosta della serie B può diventare un'opportunità importante per Mister Suazo ed i suoi giocatori, che potranno riservare l'attenzione necessaria ad una difesa che anche contro il Pescara non recupererà gli squalificati Gastaldello e Sabelli, ma dovrà trovare (finalmente) le energie necessarie per "mettere in cassaforte" tutto quello che il Brescia riesce a costruire dalla cintola in su.