Brescia, 13 marzo 2018 - Dopo la sconfitta con il Novara che lo ha riportato in zona playout, la situazione in casa del Brescia è in continua evoluzione. Una evoluzione che, però, sarà "guidata" da Francesco Marroccu, il nuovo direttore sportivo (e anche generale) fortemente voluto dal presidente Massimo Cellino che ha fatto il suo esordio accomodandosi in panchina al "Silvio Piola". Sarà lui a indirizzare il cammino delle Rondinelle, fungendo da punto di riferimento dello stesso presidente e da figura sempre vicina alla squadra e al tecnico.

Quello che al momento è certo è che nel corso della giornata i contatti tra Cellino, Marroccu e anche Boscaglia dovrebbero essere assai prolungati. Il tecnico siciliano, dopo lo scivolone di Novara, è tornato pericolosamente in bilico (e la presenza sulle tribune dello stadio novarese di due accreditati candidati alla panchina biancazzurra coma Paolo Tramezzani ed Ivo Pulga non depone affatto a suo favore), ma l'esonero-bis non dovrebbe essere il risultato finale della giornata odierna. Il massimo dirigente bresciano, pur senza sbilanciarsi su possibili evoluzioni, ha ammesso due punti di indubbia importanza affermando da una parte che "con Marroccu posso seguire tutte le cose anche dal mio ufficio. Con lui saremo in contatto costantemente".

Dopo la salda collaborazione instaurata al Cagliari, l'ex dirigente della Feralpi Salò ha ricevuto carta bianca per guidare il cammino del Brescia e sarà proprio lui il punto di riferimento diretto di Cellino. D'altra parte, però, l'ex patron di Cagliari e Leeds non ha mancato di ammettere che "Ci sono alcune cose che non riesco a capire. Spero che mi vengano spiegate presto". In questo senso alcune scelte tattiche e di uomini di Boscaglia (dal modulo all'utilizzo di giocatori che sembravano in particolari condizioni come Longhi e Okwonkwo) non sembrano avere convinto Massimo Cellino che proprio in giornata attende di ricevere da Marroccu un rapporto dettagliato sulla situazione. Sarà in base a questo ulteriore colloquio, che fa seguito alla telefonata di oltre un'ora già intercorsa ieri sera tra i due al termine della partita a Novara, che si potrà capire meglio il futuro prossimo di un Brescia che deve rialzarsi senza perdere altro tempo.