Mario Balotelli
Mario Balotelli

Brescia, 9 giugno 2020 - Probabilmente ben pochi avrebbero sentito la necessità di una nuova “puntata” della sempre più discussa vicenda tra il Brescia e Mario Balotelli. L’attaccante questa mattina (martedì 9 giugno) si è presentato prima delle nove ai cancelli del Centro Sportivo di Torbole per riprendere gli allenamenti, ma gli addetti alla sicurezza gli hanno sbarrato la strada.

L’ex punta della nazionale, licenziata per giusta causa dal presidente Massimo Cellino, dopo un’inutile colloquio al telefono che gli è stato passato dallo steward (non è dato sapere di preciso chi era dall’altra parte del filo…) ha ripreso la via di casa a bordo della macchina che lo aveva accompagnato al Centro Sportivo, non prima di avere lanciato alcune battute ironiche ai giornalisti presenti: “Dite pure che non mi avete visto…” e “Poi non dite che non voglio allenarmi…”.

A breve distanza di tempo è stata diffusa la precisazione della società che ha fatto il punto della situazione. Secondo questa ulteriore aggiunta Balotelli avrebbe inviato in sede ieri sera (dopo le 21) un certificato che attestava la sua guarigione e gli consentiva di riprendere l’attività un giorno prima rispetto a quanto attestato nel certificato originale. A quell’ora, però, gli uffici erano chiusi e non si è così potuto mandare la comunicazione prevista all’Inps in tempo per consentire al giocatore di allenarsi con tutte le sicurezze previste dalla legge. Una volta venuto meno questo “scoglio” burocratico, Balotelli potrà riprendere la sua attività e già il Brescia Calcio anticipa di attendere per domani il ritorno all’attività del ventinovenne di Concesio. Una situazione sempre più ingarbugliata che, insieme a molteplici incertezze, presenta le sole certezze che una cosa del genere certo non agevolerà la rincorsa alla salvezza delle Rondinelle e che a breve seguiranno nuove “puntate” (sempre all’insegna del tutto è possibile).

Luca Marinoni