Pontida (Bergamo), 29 giugno 2018 - La Lega di governo, nel segno di Matteo Salvini, segretario federale, ministro dell’Interno e vicepremier, giacca blu e camicia bianca sui manifesti d’invito, ne attende oltre 50mila, domenica, sul pratone di Pontida. Stima suggerita, oltre che dall’entusiasmo e del fermento, anche da una deduzione matematica. «Gli anni scorsi - spiega Enrico Sonzogni, commissario provinciale della Lega di Bergamo dopo che Daniele Belotti è stato eletto deputato - erano sui 45-50 mila, con una media di 120 pullman. Quest’anno i pullman sono 200, in arrivo anche dalla Sardegna».

Sarà l’edizione numero 32 della festa-raduno del popolo leghista. I lavori di allestimento sul prato di 110 metri per 60, a fianco della Briantea, inizieranno nel primo pomeriggio di oggi, a cominciare dal tradizionale palco, una struttura di tubolari di 18 metri per 15, 25 metri di copertura, lo stesso che viene montato da dodici anni a questa parte, gli altoparlanti, due maxi-schermi di 7 metri per quattro, un po’ più grandi che in passato. Ai piedi del palco la scritta “Pontida 2018”. Sul tendone alle spalle la scritta “Il buonsenso al governo”, evoluzione di quello, “La rivoluzione del buonsenso”, che ha scandito la campagna elettorale di Salvini. Nelle immediate vicinanze, una grande foto del leader. Gli stand saranno una cinquantina, disposti sul prato e su una stradina laterale, accanto a un centro commerciale. Ci saranno i gazebo ufficiali delle Regioni dove la Lega è in maggioranza (compresa la Valle d’Aosta, dopo la nomina, mercoledì, di Nicoletta Spelgatti), quelli di tutte le altre Regioni, della Camera, del Senato, delle varie segreterie. Come sempre, prodotti locali, gadget, penne, pubblicazioni, t-shirt, fino alle felpe care al segretario.

Al lavoro 400 volontari di cui 150 delegati alla sicurezza. Un tendone per la ristorazione e altri sei punti ristoro, allestiti dalla Lega provinciale di Bergamo. Saranno accreditati dai 250 ai 300 giornalisti, fra cui molti stranieri. Un anticipo delle grande kermesse sabato sera con le festa dei giovani della Lega, gli ex “Giovani padani”, prossimo probabile nome “Lega giovani”. Inizio alle 18.30 fino alle due di notte, nessun comizio, solo musica con gruppi e dj. «Saremo - spiega il coordinatore e neodeputato Andrea Crippa - più di duemila, con ragazzi in arrivo da tutta Italia, anche da Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna. Con noi ci sarà anche Salvini». Domenica i primi oratori saliranno sul palco alle 10. Parleranno i cinque ministri della Lega (Giulia Bongiorno, Erika Stefani, Lorenzo Fontana, Gian Marco Centinaio e Marco Bussetti), i governatori leghisti di Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta (Attilio Fontana, Luca Zaia, Massimiliano Fedriga, Nicoletta Spelgatti), il capogruppo della Camera, Riccardo Molinari, e quello del Senato, Massimiliano Romeo. Salvini inizierà il suo intervento attorno alle 13. Il presentatore sarà, come sempre, Daniele Belotti.

È annunciata la presenza di Umberto Bossi. Lo scorso anno il fondatore del Carroccio non aveva parlato per decisione di Salvini, che aveva sostenuto di averlo voluto “preservare dai fischi”. Non era mai accaduto dal raduno del 1990, quello che lui stesso aveva inventato, se non nel 2004, per la malattia che aveva colpito il “senatur” nel mese di marzo. «Non mi sono mai aspettato niente da Salvini», aveva commentato, stanco e amareggiato, il patriarca della Lega. Salvini si sta occupando personalmente di portare a Pontida qualche big dei partiti alleati europei, in Francia il Front National di Marine Le Pen, il Partito della Libertà austriaco (Fpo), in Olanda il Partito per la libertà (Pvv) di Geert Wilders. E gli alleati dei Cinque Stelle? Quien sabe. «Sono felice – chiosa Alessandro Panza, responsabile organizzativo federale – che la macchina dell’organizzazione stia dando, come sempre, il meglio di sé. Ringrazio i militanti e sostenitori che si stanno adoperando in tutta Italia. Ci attendiamo una grande Pontida».