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Niente spazi pubblici a gruppi neofascisti: via libera a Bergamo

Il Consiglio Comunale ha approvato l'ordine del giorno. Lo riferisce l'Anpi

Ultimo aggiornamento il 16 gennaio 2018 alle 08:29
Anpi

Bergamo, 16 gennaio 2018 - Il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato ieri sera un ordine del giorno in cui si impegna la giunta a negare spazi pubblici ai gruppi neofascisti, e non solo. A riferirlo è il comitato bergamasco dell' Associazione partigiani (Anpi). Il documento impegna la giunta a modificare "i regolamenti comunali per evitare di concedere il suolo pubblico e gli spazi comunali a quei soggetti, associazioni e organizzazioni, che non garantiscono il rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, xenofobi, razzisti, sessisti e omofobi, anche prevedendo la sottoscrizione di una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nella Costituzione Italiana".

"L'Ordine del giorno - commenta il presidente dell' Anpi di Bergamo, Mauro Magistrati - va nella direzione più volte auspicata dall'ANPI e mette la Città di Bergamo nella condizione di operare concretamente, senza tentennamenti, in un'azione di contrasto, anche culturale, ai gruppi neofascisti. Molte città italiane si stanno attrezzando con dispositivi amministrativi di questa natura e siamo contenti nel costatare che anche il nostro capoluogo di provincia si muova in questa direzione richiamandosi alla memoria della Resistenza e ai principi antifascisti della Costituzione. Allo stesso modo diverse città italiane hanno revocato la cittadinanza onoraria a Mussolini. Per questi motivi riteniamo opportuno, giusto e non più prorogabile che anche la Città di Bergamo revochi la cittadinanza onoraria al capo del fascismo: l'impegno contro i neofascisti di oggi si declina anche nel fare i conti con il fascismo di ieri". 

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