Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair
Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair

Orio al Serio (Bergamo), 7 giungo 2018 - L'Antitrust multa Ryanair per 1,85 milioni di euro: la compagnia low cost irlandese paga salato il caos voli di settembre 2017. L’Autorità definisce la cancellazione di oltre 2.000 voli, dovuta alla carenza di piloti e a errori nella turnazione del personale navigante, una «pratica commerciale scorretta».

Ryanair, che era stata in precedenza additata dall’Antitrust per «ingannevolezza» nei modi con cui avvertiva i clienti delle cancellazioni, se la cava ora con uno sconto per aver migliorato la qualità delle sue informazioni. In una nota, l’Antitrust bacchetta Ryanair per «avere cancellato numerosi voli in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note alla compagnia e non dipendenti da cause occasionali e esogene al di fuori del suo controllo, comportando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo». In merito alle infomazioni «ingannevoli», invece, il problema era che la low cost indicava per i possessori di biglietti due soluzioni, il rimborso o la modifica del biglietto, «senza adeguatamente avvisarli» dell’ulteriore diritto al rimborso, garantito dalle norme Ue sulla cancellazione dei voli. Su quest’ultimo punto, però, Ryanair dallo scorso febbraio, dopo l’avviso della stessa Antitrust nello scorso ottobre, «ha modificato la propria condotta, aggiornando le informazioni veicolate sul proprio sito internet specificamente in relazione al diritto alla compensazione pecuniaria» e «inviando comunicazioni individuali ai consumatori interessati», che hanno potuto «comprendere pienamente tutti i diritti» a loro favore. Per questoconclude la nota, l’Autorità ha «congruamente ridotto» l’importo finale della multa.