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30 dic 2021

Alimonti Milano, maestri del marmo alla conquista del mercato globale

Romano di Lombardia, l’azienda non conosce crisi: è in costante crescita ed esporta il 90% della produzione

carlo d’elia
Economia
Claudio Alimonti, 72 anni, porta avanti l’azienda insieme ai figli Roberto e Francesco
Claudio Alimonti, 72 anni, porta avanti l’azienda insieme ai figli Roberto e Francesco

Romano di Lombardia (Bergamo) - Sono un punto di riferimento per il mercato del lusso internazionale. I loro marmi, selezionati e lavorati nei laboratori della Bergamasca, sono molto conosciuti e amati in tutto il mondo. Il marchio Alimonti Milano, simbolo del made in Italy, nasce nel 1903 a Romano di Lombardia, comune di 20mila abitanti circa in provincia di Bergamo. Un’attività preziosa, che racchiude da oltre un secolo i valori dell’artigianato uniti a un’intraprendenza e un’ingegnosità in continua evoluzione. Elementi che permettono di raggiungere alti livelli di professionalità e di consolidare una profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione. Una realtà oggi guidata da Claudio Alimonti, 72 anni, che sta portando avanti l’azienda fondata dal nonno e poi cresciuta con suo padre. I laboratori sono ancora a Romano di Lombardia, dove lavorano una trentina di dipendenti.

"La nostra è un’azienda a gestione familiare – sottolinea Claudio Alimonti – Oggi con me ci sono i miei due figli, Roberto, responsabile ufficio commerciale, e Francesco, responsabile della produzione, che hanno scelto di continuare quella che è diventata una tradizione di famiglia. Insieme abbiamo mantenuto la nostra autenticità, fatta di qualità ed eccellenza. E devo dire che questa scelta ci sta premiando". Da qualche anno la decisione di trasformarsi e di aggiungere al nome della famiglia, Alimonti, anche quello di “Milano”. Alimonti Milano ha anche una sede in corso Venezia 53, dove all’inizio del 2016 è stato aperto uno show-room.

"Milano ci ha dato tanto in questi anni e abbiamo voluto aggiungerlo al nostro nome – spiega l’imprenditore bergamasco – La produzione è a Romano di Lombardia, con una capannone molto grande da 22mila metri quadrati dove arrivano i marmi grezzi, provenienti da tutto il mondo e anche tanto dall’Italia, per esempio da Carrara, che i nostri artigiani lavorano con grande precisione. Quello del lusso – aggiunge – è un mercato che sta andando avanti molto bene e che non conosce crisi. Esportiamo il 90% dei prodotti che realizziamo. Stiamo lavorando con clienti importanti, il 60% su case o progetti molto particolari; il resto riguarda invece soprattutto il settore navale". Per Alimonti Milano la crisi legata alla pandemia, dunque, non è stato un freno. "Abbiamo aumentato il fatturato nonostante la crisi e il periodo complicato – conclude Alimonti – Ci vuole passione per il proprio lavoro, se hai passione superi tutti gli ostacoli".

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