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Orio al Serio, all'Iper salvi tutti i 273 posti di lavoro

 Da gennaio 273 dipendenti sono tornati a lavorare a tempo e stipendio pieno

Ultimo aggiornamento il 12 gennaio 2018 alle 20:20
Le casse del supermercato Iper all’Oriocenter (De Pascale)

Orio al Serio, 12 gennaio 2018 - "Alla fine, è stato un successo". Non nasconde la gioia e la soddisfazione Terry Vavassori, segretaria di Fisascat Cisl di Bergamo. Concluso il contratto di solidarietà all’Iper di Oriocenter. Salvi i posti di lavoro: da gennaio, infatti, 273 dipendenti sono tornati a lavorare a tempo e stipendio pieno. "Questa storia – sottolinea Terry Vavassori –   la dimostrazione che quando da tutte le parti in gioco c’è la ferrea volontà di trovare delle soluzioni, queste arrivano senza danni per nessuno". 

L'Iper di Oriocenter, nel 2013, in piena crisi del commercio, si trovò nella condizione di chiudere uno dei due piani sui quali era dislocata, dimezzando lo spazio espositivo e trovandosi a dover fronteggiare il personale in eccesso (allora erano in 330 i dipendenti). La trattativa con Cgil, Cisl e Uil riuscì nell’impresa di spostare i termini della questione dagli esuberi alla solidarietà, favorendo esodi esclusivamente volontari, ricollocando 40 persone in altri punti vendita del gruppo FinIper, garantendo l’avvicinamento a casa. Così, per 260 lavoratori iniziava la solidarietà: tutti al lavoro con orario ridotto e un massimo del 35%.

"In questi quattro anni – prosegue Terry Vavassori – i dipendenti hanno sempre dato la massima disponibilità e flessibilità per permettere la riorganizzazione. Ci sono stati momenti difficili: le riorganizzazioni sono sempre complicate e le tensioni non sono mancate; un buon numero di lavoratori è stato spostato in reparti destinati alla ristorazione, che Iper ha aperto negli ultimi tempi, reinventandosi la propria professionalità. I loro sacrifici sono stati oggi ricompensati. E’ stata per noi la conferma che gli ammortizzatori sociali, se concordati e studiati con le parti sociali, funzionano. Paradossalmente possono costituire uno stimolo per un vero rilancio delle stesse aziende".

 

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