Massimo Bossetti (Ansa)

Bergamo, 12 ottobre 2018 - Caso Yara in Cassazione, il sostituto procuratore generale Mariella De Masellis ha iniziato alle 12.45 e terminato la sua requisitoria alle 14.45. Due ore per chiedere la conferma dell'ergastolo per Massimo Bossetti, oltre che l'accoglimento del ricorso della Procura generale di Brescia contro l'assoluzione dello stesso Bossetti dall'accusa di calunnia nei confronti del collega Massimo Maggioni.

La conclusione della requisitoria, pronunciatsa con voce motlo commossa, è stata: "E' giusto porsi il discorso del ragionevole dubbio, è giusto in un processo di questa gravità interrogarsi sulla colpevolezza di Bossetti. Qual è, però, il postulato per dire Bossetti è innocente? Si dovrebbe dire che esiste un Dna uguale, che è stato doloso, che si è realizzato un profllo genetico sintetico, che è stato modificato l'immodificabile? Vorrebbe dire che ancora prima che si sapesse dell'esistenza di Bossetti si è voluto cercare un Bossetti come capr oespiatorio. Si dovrebbe dire che il profilo di Ignoto 1 non è quello di Bossetti come confermano 24 marcatori. Si dovrebbe dire che esiste un profilo identico a quello di Bossetti. Ma se tutto questo non è, come non è, non possiamo dire che eissta un ragionevole dubbio sulla colpevolezza. Non è stata avanzata alcuna speigazione alternativa. Mai come in questo processo il giudice è stato arbitro della prova scientifica: il Dna ha fatto parlare il corpo di Yara, quel corpo che ha trattemuto il codice genetico di colui che l'ha lasciata morire in quel campo". 

(ha collaborato GABRIELE MORONI)