La squadra di prorettori che guiderà l’università
La squadra di prorettori che guiderà l’università

Bergamo - Il neorettore dell’Università di Bergamo Sergio Cavalieri, eletto poche settimane fa, ha ricevuto ieri mattina nella sede universitaria di Sant’Agostino il cappello rettorale dal suo predecessore Remo Morzenti Pellegrini, cerimonia che ha sancito il passaggio di consegne tra i due. Nell’occasione Cavalieri, che si è insediato ufficialmente in rettorato, ha presentato la squadra che lo affiancherà nei prossimi sei anni di mandato. Si tratta di 14 prorettori, ognuno con una delega specifica. "Prendo in mano una realtà solida dal punto di vista finanziario e già ben proiettata per raccogliere le nuove sfide che ci attendono – ha sottolineato nel suo intervento Sergio Cavalieri –. I prossimi anni saranno densi di sfide e di opportunità legate agli ingenti investimenti sulla ricerca e la formazione resi disponibili dai finanziamenti regionali, dal Pnrr a livello nazionale e da Horizon Europe. Opererò perché l’Università di Bergamo possa sempre di più contribuire ad aprire nuove frontiere e a formare le nuove generazioni". Nel corso della cerimonia, alla quale erano presenti le massime autorità cittadine, è intervenuto anche l’ex rettore dell’Ateneo orobico.

«Lascio un’università dal volto nuovo – ha detto Remo Morzenti Pellegrini –, con un incremento degli iscritti e investimenti sugli immobili. Abbiamo portato l’Ateneo cittadino fuori dalle Mura, aprendolo alla città e al territorio. La pandemia è stata vissuta non solo come un limite, ma come un’opportunità. Confido che il mio successore continui a valorizzare le nostre risorse, umane prima di tutto, e ad accogliere con entusiasmo e passione le sfide del prossimo futuro. Gli auguro buon lavoro, certo che tutelerà l’Università di Bergamo. Sono orgoglioso di quello che siamo riusciti a diventare, una comunità allargata, dinamica, ricca di risorse. Un’università più conscia del suo ruolo strategico sul piano nazionale e internazionale, più competitiva e capace di mettersi alla prova. Ma soprattutto più attenta al suo ruolo etico-sociale".