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27 mag 2022

Bergamo, truffa migranti: messa in prova per otto

Via libera alla richiesta degli imputati, a partire da don Claudio Visconti, ex direttore dalla Caritas

27 mag 2022
francesco donadoni
Cronaca
Profughi all’opera con la Caritas
Profughi all’opera con la Caritas
Profughi all’opera con la Caritas
Profughi all’opera con la Caritas

Bergamo, 27 maggio 2022 -  Si aspettava la decisione del giudice. E ieri il gup Federica Gaudino ha dato il via libera alla richiesta di messa alla prova. E’ il percorso che dovranno intraprendere gli otto imputati della truffa dell’accoglienza, a partire da don Claudio Visconti, direttore dalla Caritas di Bergamo fino all’estate del 2018, a Bruno Goisis come presidente della cooperativa Ruah e altre sei persone del blocco associazione Diakonia - cooperativa Ruah che con i loro avvocati avevano scelto la strada della messa alla prova. E ora potranno iniziare un programma di lavori di pubblica utilità che possono spaziare dagli ambiti socio-sanitari a quelli culturali, anche sulla base delle competenze personali. E se il programma che è stato loro assegnato verrà rispettato tutto dovrebbe finire con il proscioglimento per estinzione del reato. Nello specifico, don Visconti, il personaggio più autorevole di questa inchiesta, visto anche il ruolo che ricopriva, è stato assegnato alla onlus "Il cortile di Ozanam", di Bergamo - associazione che si pone con la propria struttura caratterizzata da una gestione fondata sul volontariato e le proprie équipe educative a servizio dei bisogni e della fragilità delle comunità che fanno capo ai servizi della sovra-comunità nell’ambito dei comuni della media Valle Seriana. Don Visconti (assistito dall’avvocato Filippo Dinacci) per dieci mesi (cento ore) dovrà dedicarsi a questa nuova pagina. E versare anche un bonifico di 12mila euro al ministero dell’Interno (Prefettura tra le parti offese).

Bruno Goisis (avvocato Emilio Gueli), presidente della Comunità Ruah svolgerà un lavoro di pubblica utilità in una cooperativa per nove mesi e dovrà risarcire sei mila euro. Gli altri imputati, come Tiziano Bettoni, come vicepresidente della Ruah (Alessandro Pasta), Francesco Bezzi, coordinatore dell’area migranti dell’associazione Diakonia (Mauro Angarano); Luca Bassis, contabile dell’associazione (Andrea Pezzotta); Federica Greca e Chiara Visini (Angarano) e Settimo Enrico Pietroboni (Stefania Battistelli), operatori dei centri, sono stati assegnati per i loro programmi di pubblica utilità chi alla Fondazione Serughetti, centro studi e di documentazione di Bergamo, chi alla Fondazione Carisma onlus. La truffa, nell’ipotesi accusatoria, è per aver comunicato alla prefettura l’uscita di migranti dai centri di accoglienza successiva a quella reale, così da far ricevere alla coop la quota giornaliera.

 

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